Come imparare a disegnare: 8 consigli di una fumettista
Con i consigli della fumettista Aurélie Guarino, Monaco Tribune vi fornisce qualche dritta per iniziare e progredire nell’arte del disegno.
Sognate di imparare a disegnare o di migliorare le vostre capacità ma non sapete da dove cominciare? Un criterio di base, fogli di carta e un’ossessione creativa: ecco la ricetta di Aurélie Guarino per iniziare o migliorare le vostre capacità di disegno senza necessariamente frequentare una scuola d’arte.
1. Copiare ciò che piace
Il primo passo per imparare a disegnare è semplice: copiare ciò che vi ispira. Fumetti, cartoni animati, manga, poster, illustrazioni che ammirate… qualsiasi cosa è buona come punto di partenza. Questa fase di riproduzione non è un plagio, ma un apprendistato essenziale che vi permetterà di capire le tecniche di costruzione, le proporzioni e gli stili grafici.
- Questo approccio intuitivo e la ripetizione forgiano gradualmente il tuo occhio e la tua mano”, spiega Aurélie Guarino, quarantenne cresciuta tra i manga di Sailor Moon e i disegni di Osamu Tezuka. Appartengo alla generazione colpita in pieno dall’arrivo dei manga in Francia. È stato uno shock estetico assoluto. Sono stata sconvolta dalla bellezza grafica dell’arte giapponese.
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2. Esercitarsi nel disegno d’osservazione
Una volta acquisite le basi della copia, passate al disegno d’osservazione. Uscite con un album da disegno e disegnate ciò che vi circonda: paesaggi urbani, oggetti di uso quotidiano, persone nei mezzi di trasporto, ecc. Questa pratica sviluppa notevolmente la capacità di osservare e ritrascrivere forme, proporzioni e volumi.
- Disegnare nell’immediatezza vi costringe a sintetizzare rapidamente ciò che vedete e a cogliere l’essenziale. È un esercizio impegnativo ma formativo che affina l’occhio e il tratto della matita. “Riprodurre ciò che si ha davanti in modo molto grezzo insegna a guardare i dettagli e a esercitare l’emisfero destro del cervello”, consiglia Aurélie Guarino, raccomandando la lettura del libro di riferimento Dessiner avec le cerveau droit (Disegnare con il cervello destro) di Betty Edward, che spiega la plasticità visiva e intuitiva del cervello.


3. Lasciate da parte il materiale costoso all’inizio
Non è necessario investire centinaia di euro in materiale professionale per iniziare. Un semplice portamine e qualche foglio di carta sono più che sufficienti per iniziare. Conservate il budget per un secondo momento, quando avrete identificato le vostre preferenze e il vostro stile.
- L’importante è sperimentare nel tempo strumenti diversi: matite colorate, pennarelli, acquerello, guazzo, inchiostro, su tavoletta… Ogni mezzo offre possibilità diverse. Provateli a poco a poco per scoprire con quali vi sentite più a vostro agio.

4. Concentratevi su ciò che vi appassiona
Non cercate di padroneggiare tutto in una volta. Anatomia, prospettiva, luce, colore… questi fondamenti possono essere appresi gradualmente. Iniziate da ciò che vi appassiona di più: ritratti se vi piacciono i volti, decorazione se siete affascinati dall’architettura, animali se questa è la vostra passione.
- Concentrandovi sui vostri soggetti preferiti, alimenterete la vostra motivazione e progredirete più rapidamente. Le altre abilità verranno naturalmente con il tempo e la pratica. “La cosa più importante è sviluppare il proprio universo grafico piuttosto che cercare la perfezione tecnica. La sincerità è più importante della qualità tecnica nel trovare il proprio stile visivo”.
5. Sviluppare il proprio stile personale
Come avrete capito, il vostro obiettivo non è diventare una fotocopiatrice o una stampante. Il disegno artistico non è una questione di iperrealismo, ma d’interpretazione personale. Una volta apprese le basi tecniche, datevi il permesso di distorcere, stilizzare e semplificare come meglio credete.
- Il vostro “tocco” grafico si svilupperà nel corso di anni di pratica. Emergerà naturalmente dalle vostre influenze, dalle vostre preferenze e dalla vostra personalità. Non cercate di forzare questo processo, lasciate che si sviluppi in modo organico. “Tutti gli artisti in erba hanno dei soggetti che li attraggono più di altri. Personalmente, sono molto legata ai volti, alle loro espressioni e alle emozioni che trasmettono. Gli oggetti inanimati mi interessano molto meno“, dice sorridendo. Con il tempo, sono riuscita a mettere in atto alcuni trucchi, uno stile grafico che mi permette di sfuggire ai vincoli della rappresentazione. Creo prospettive che sono mie. Sono false, ma passano inosservate”.


6. Disegnare in modo massiccio e regolare
Il segreto del progresso? La quantità. Più si disegna, più si progredisce. Non esistono scorciatoie miracolose, ma solo ore di pratica. Disegnate ogni giorno, anche per 15 minuti. Riempite i quaderni di schizzi, provate e riprovate, fallite e riprovate.
- Questa regolarità è particolarmente importante se si intende dedicarsi al fumetto o all’illustrazione professionale, dove i volumi di produzione sono notevoli. È proprio questa pratica intensiva che permette di fare i maggiori balzi in avanti.

7. Accettare gli errori come parte del processo
Sbaglierete. Molto. Occhi fuori posto, proporzioni strane, prospettive traballanti… è normale e persino essenziale. Ogni disegno fallito è una lezione imparata. Non lasciatevi scoraggiare dalle imperfezioni, sono parte integrante del processo. Questa perseveranza ossessiva è proprio ciò che separa chi fa progressi da chi si arrende.
8. Cercate un feedback costruttivo
Non esitate a mostrare il vostro lavoro e a chiedere opinioni. Un occhio esterno, incoraggiante o critico, vi aiuterà a progredire. Entrate a far parte di comunità di designer, partecipate a workshop e condividete le vostre creazioni sui social network. L’ideale è trovare un equilibrio tra il feedback gentile che vi incoraggia e la critica costruttiva che vi aiuta a progredire.











