Uno dei tre Palace Hotel del Principato chiuderà a partire dal 30 novembre. La causa? Dei lavori di ristrutturazione che dovrebbero durare 16 mesi, ma che saranno interrotti per consentire la riapertura durante l’alta stagione.

L’ultima vittima della pandemia? Non proprio. L’Hotel Métropole di Monte-Carlo ha deciso di ripartire con il piede giusto. Visti gli intoppi causati dal coronavirus, il Métropole ha deciso di anticipare i lavori di ristrutturazione già programmati. L’industria del turismo, infatti, è stata colpita duramente dalla carenza di turisti internazionali.

La preoccupazione era già stata espressa ad agosto da Guy Antognelli, direttore del Turismo e dei Congressi di Monaco: “Abbiamo assistito a un abbassamento dei prezzi pari al 13%. La causa principale è stata l’assenza di visitatori russi, americani e del Medio Oriente che solitamente prenotano le suites più grandi” ha rivelato alla nostra redazione.

La crisi si estende anche all’estero

“La situazione economica internazionale ci ha spinto ad anticipare questo progetto di ristrutturazione già previsto” ha dichiarato Serges Ethuin, direttore dell’Hotel Métropole, ai microfoni di Monaco Info. La crisi economica legata alla pandemia, infatti, ha creato situazioni simili un po’ in tutto il mondo.

A Marrakech, per esempio, Jean-Claude Messant, direttore generale del Royal Mansour ha confidato a Forbes: “I prossimi mesi saranno pieni di insidie. Dovremo fare in modo di rimettere Marrakech nella mappa turistica del mondo”. O ancora, Pascal Billard, direttore generale del Majestic di Barcellona riassume così la situazione: “Sentiamo il bisogno di essere ottimisti. Ci sembra difficile che il nostro settore possa cadere più in basso”.

Traduzione a cura di Valentina Alia