Mentre il 78° Gran Premio di Monaco avrebbe dovuto svolgersi dal 21 al 24 maggio sul leggendario circuito monegasco, diamo uno sguardo ai piloti che hanno lasciato il segno nel GP di Formula 1 più impegnativo al mondo. Da Ayrton Senna, a Lewis Hamilton, Alain Prost e Michael Schumacher, molti dei migliori piloti hanno lasciato il segno nel Principato di Monaco.

Ayrton Senna

Come non citarlo. La leggenda parla per lui, così come anche le sue vittorie. Rendetevi conto. Sei volte vincitore a Monaco (1987, 1989, 1990, 1991, 1992, 1993), Ayrton Senna ha saputo domare a meraviglia il circuito del Gran Premio di Monaco, considerato come il più impegnativo al mondo. E’ proprio nel Principato che il Brasiliano si è rivelato agli occhi di tutto il mondo, durante la sua prima stagione in Formula 1, nel 1984. Al volante della sua Toleman-Hart, Ayrton Senna ha conquistato il primo podio della sua carriera, al termine del Gran Premio segnato da nubifragi che hanno colpito Monaco, e che hanno costretto gli organizzatori ad interrompere la gara a qualche giro dall’arrivo, mentre il Brasiliano stava raggiungendo a tutta velocità un certo Alain Prost, vincitore del Gran Premio di quest’anno. Nasce così la loro rivalità, una delle più belle della storia dell’automobilismo. Morto tragicamente in pista in un incidente al Gran Premio di San Marino nel 1994, l’uomo, considerato uno dei migliori piloti della Formula 1 della storia, ha inciso per sempre il suo nome nel record di successi del Gran Premio di Monaco.

Alain Prost

Soprannominato “Il Professore” per il suo approccio intellettuale alla gara, ha lasciato il segno sulla Rocca. Per circa 10 anni, Ayrton Senna e Alain Prost hanno monopolizzato tutti i Gran Premi di Monaco, regalando al pubblico monegasco e al mondo intero gare in pista spettacolari e indimenticabili. Quattro volte vincitore (1984,1985,1986,1988), il Francese ha sempre amato le vie sinuose e ripide del Principato, un Gran Premio che considera “veramente magico” e “unico” nel calendario di una stagione della Formula 1.

Graham Hill

È un’altra epoca. Una Formula 1 diversa, meno contemporanea, molto più impegnativa e pericolosa. Al volante della sua BRM e poi della sua Lotus, il britannico si è avvicinato alle vette della Formula 1 negli anni ’60 e ha vinto ben cinque medaglie nel Principato (1963, 1964, 1965, 1968, 1969). Recordman per il numero di vittorie nel Principato di Monaco per molti anni, Graham Hill è stato raggiunto, da allora, da Michael Schumacher (vedi sotto) e superato da Ayrton Senna (vedi sopra). Figura emblematica della storia della Formula 1, il nativo di Londra è il solo pilota ad aver ottenuto la “Triple Crown”, ovvero ad aver vinto le tre prove più prestigiose del calendario internazionale sul circuito automobilistico: la 500 miglia di Indianapolis, la 24 Ore le Mans e il Gran Premio di Monaco.

t le Grand Prix de Monaco.

Michael Schumacher

Parte della sua leggenda è stata scritta qui. Amante del Principato, “Schumi” è stato cinque volte vincitore del Gran Premio di Monaco (1994,1995,1997,2001). Successi rovinati da un’azione antisportiva, all’edizione del 2006. Dichiarato colpevole di aver commesso un errore in modo intenzionale durante le prove di qualificazione, il tedesco aveva fermato la sua vettura nella curva della Rascasse per impedire ai suoi principali rivali, tra cui Fernando Alonso, vincitore del Gran Premio di quell’anno, di concludere il loro giro e di privarlo di una pole position assicurata. Ma dopo più di 7 ore di consultazione, i responsabili del circuito hanno riconosciuto Michael Schumacher colpevole di aver “fermato deliberatamente la sua vettura sulla pista quando deteneva il miglior tempo”. Un errore che ha lasciato il segno sul paddock in quel momento. Oggi, però, sono soprattutto i suoi cinque successi a fine anni ’90- secondo migliore dietro Ayrton Senna e a parità con Graham Hill (vedi sopra) – sul suolo monegasco che rimarranno impressi per sempre nella memoria.

Lewis Hamilton

Nella Formula 1 recente, è con Nico Rosberg (vedi sotto) il maestro indiscusso dei circuiti. Al volante della sua McLaren, con la quale ha vinto il primo dei suoi sei titoli di campione del mondo, o della sua invincibile Mercedes, con la quale domina il mondo della Formula 1 da quasi dieci stagioni, Lewis Hamilton ha partecipato a ben tre Gran Premi di Monaco (2008, 2016, 2019). Detentore del titolo, il britannico ha dovuto tuttavia aspettare otto anni prima di vincere di nuovo il Gran Premio, tra la sua prima vittoria nel principato e la sua prima vittoria al volante della Mercedes. A 35 anni, e se decide di prolungare la sua carriera ancora di qualche stagione, il recordman per il numero di pole position potrebbe aggiungere qualche altro Gran Premio di Monaco alla sua immensa lista di vittorie. E unirsi ad Ayrton Senna e le sue sei vittorie in cima alla piramide dei maestri della Rocca?

Nico Rosberg

Se Lewis Hamilton non ha più vinto i Gran Premi di Monaco (vedi sotto), è anche perché Nico Rosberg ha fatto del Principato il suo terreno di gioco preferito per tre anni consecutivi. Vincitore del Gran Premio nel 2013, 2014 e 2015, il residente monegasco si sente come a casa sua sul circuito urbano del Principato e non ha mai nascosto che “il Gran Premio di Monaco occupa un posto importante nel suo cuore”. “Conosco ogni curva a memoria, da quando andavo a scuola qui”. Considerato l’eroe locale dell’evento, il tedesco ha anche avuto il privilegio di accompagnare S.A.S. il Principe Alberto II sul leggendario circuito di 3,3 km al volante di una Mercedes-Benz 300 SL Gullwing del 1955.

Olivier Panis

Memorabile, indimenticabile, quasi inspiegabile. Mancano i superlativi di questo Gran Premio 1996, vinto da un certo Olivier Panis, ultimo vincitore francese nel Principato. Al volante della sua Liger dalla quattordicesima posizione di un Gran Premio bagnato e segnato da innumerevoli ritiri (solo Panis, Coulthard e Hebert hanno oltrepassato la bandiera a scacchi, il totale più basso di piloti al traguardo della storia), il pilota di Grenoble ha registrato la miglior rimonta di tutti i tempi a Monaco, abbastanza da potersi inserire nella cerchia ristretta dei piloti che si sono fatti un nome nel Principato.