La lotta per la protezione dei dati personali degli utenti continua nel Principato, grazie a Guy Magnan, Direttore della Commissione del Controllo delle Informazioni Personali (CCIN) e alla sua squadra. Scopriamo qual è la loro missione e quali sono le tendenze del rapporto delle attività del 2019.

Oggi, qualsiasi attività facciamo su internet lasciamo le nostre tracce. Di conseguenza, bisogna stare molto attenti. Per fortuna, una delle missioni della Commissione del Controllo delle Informazioni Personali è di “assicurare il rispetto delle libertà e dei diritti fondamentali nell’ambito della protezione dei dati personali”, come ha assicurato il direttore Guy Magnan a Monaco Info.

Ogni giorno, i sei membri che compongono questa commissione, nominati dal Sovrano per un periodo di cinque anni, rispondo ai reclami e alle domande in ambito di protezione. Ma a quale genere di rischi siamo esposti? “Falsi profili che appaiono online, indicazioni che non sono conformi alla verità…”

Sanzioni per chi non rispetta le regole

Tra i principali orientamenti del rapporto del 2019 della CCIN, Guy Magnan cita “più di 5.700 procedure e quasi 25 reclami contro i 15 dell’anno precedente”. Questo per dire che ognuno di noi ha la possibilità di disporre delle proprie informazioni e di concedere o meno l’autorizzazione al loro utilizzo.

Senza questo consenso, si può rischiare una condanna. È per questo che il direttore della CCIN raccomanda “l’utilizzo di password più complesse possibili, per evitare di essere hackerati”. Meglio dire addio a date di nascita e anniversari di matrimonio!

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