Da un lato il settore dei jet privati è riuscito a resistere ai venti sfavorevoli del coronavirus, dall’altro il mercato di rivendita di aeromobili non riesce ancora a riprendere il volo.

In una recente intervista esclusiva per Monaco Tribune, Franck Goldnadel, direttore dell’aeroporto di Nizza, riconosce l’importanza dell’aviazione privata per la Costa Azzurra: in un qualsiasi anno come gli altri, i jet privati rappresentano tra il 30 e il 40% del traffico aereo della città. Anche se nel 2020 il settore ha subito un calo, Goldnadel afferma che “non è stato colpito dalla pandemia quanto quello dei voli commerciali”. Uno dei motivi potrebbe essere l’affidabilità dei voli privati rispetto a quelli delle compagnie aeree, che quest’anno hanno dovuto cancellare un volo dopo l’altro.

Viaggiare con voli privati è più sicuro

Un altro fattore è il senso di sicurezza che si prova nel viaggiare con un jet privato. In ogni caso, Franck Goldnadel ci tiene a sottolineare che “grazie al sistema di filtraggio, l’area degli aerei è pulita tanto quanto quella degli ospedali”. Grazie alla maggiore sicurezza e alla facilità di accesso, il settore dei voli privati sembra avere le due carte vincenti per battere il coronavirus. Nonostante ciò, nel 2020 le vendite dei jet hanno avuto qualche problema a decollare.

È stato un anno particolare

Qualche intoppo già alla fine del 2019

“È stato un anno particolare”, ha affermato Thierry Boutsen, ex pilota di Formula 1 oggi a capo della Boutsen Aviation, una società di rivendita di aerei privati con sede a Monaco. “A dicembre 2019, abbiamo iniziato ad avere i primi rallentamenti perché la Cina era già in lockdown in quel periodo e noi avevano dei grossi clienti cinesi”.

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Poi sono arrivati i lockdown in Europa e tutto si è fermato. “Un duro colpo” per Thierry Boutsen, dato che le vendite degli aeromobili sono state praticamente inesistenti in primavera e all’inizio dell’estate. È stato necessario attendere fino ad agosto perché la società monegasca cominciasse a percorrere la via della ripresa.

Thierry Boutsen
Thierry Boutsen

Maggiore offerta e minore domanda

Ma com’è possibile che nonostante la domanda per i voli privati i rivenditori di jet siano in difficoltà? Secondo Thierry Boutsen, il problema sta nell’aumento esponenziale del numero di aerei in vendita. “Molte aziende si sono ritrovate a dover vendere gli aerei a causa dell’assenza di affari, a dei prezzi davvero bassi”. In tempi normali, la Boutsen Aviation riesce a vendere dai 15 ai 18 aerei all’anno, ma alla fine del 2020, l’azienda ne ha venduti soltanto dieci.

Il 2021 sarà un anno turbolento

Il mercato, ormai indebolito, non è stato in grado di riprendere il volo, nonostante una piccola ripresa in autunno. Al momento, il futuro del settore è incerto. “Abbiamo fatto tagli agli investimenti e al marketing per limitare le spese. Stiamo cercando di recuperare il tempo perso”, afferma Boutsen senza mai perdersi d’animo, con la speranza di vendere ancora aerei entro la fine dell’anno. Traduzione a cure di Valentina Alia