Partecipare alle vendite all’asta di orologi di lusso può essere considerata un’arte. Romain Réa, direttore della casa d’aste Antiquorum, specializzata in orologiera, ci svela i suoi segreti.

Tra l’affascinante micromeccanica, i modelli gioiello e gli orologi con complicazioni, l’orologeria può rivelarsi un terreno pieno di insidie per i nuovi appassionati.

Come scegliere un orologio all’asta?

Prima di tutto, l’occhio vuole sempre la sua parte. Il design del quadrante e le complicazioni, ovvero le funzioni presenti oltre l’ora e i minuti, sono gli elementi che devono guidare il cliente nell’acquisto. Secondo Romain Réa, infatti, l’estetica è il primo elemento da considerare.

A questo punto, bisogna decidere se vogliamo acquistare l’orologio per unirlo alla nostra collezione oppure per fare un investimento. “Se vogliamo fare un investimento, bisogna anche anticipare quella che sarà la moda dei prossimi anni”, spiega Romain Réa.

La cosa più importante, però, come sottolinea il direttore della casa d’aste Antiquorum, è farsi consigliare da un esperto, che potrà essere utile sia per valutare lo stato dell’orologio che per consigliare l’offerta da proporre. Ci sono, infine, altri criteri pratici da considerare, per esempio se è provvisto della scarola e dei documenti originali o se è ancora in garanzia.

Se vi prende una smania di euforia, potete anche dire 10.000 fin da subito

Come partecipare a un’asta?

Ci sono tre modi per partecipare a un’asta. Quando le condizioni sanitarie lo consentiranno, il cliente potrà presentarsi direttamente all’asta. È inoltre possibile partecipare online, dopo aver effettuato la registrazione. Infine, il cliente può semplicemente telefonare. “Telefonate durante l’asta! Adoro quando succedono queste cose” sorride Romain Réa, “fa parte del fascino delle vendite all’asta”.

Come fare un’offerta?

La prima regola è quella di prepararsi già un prezzo. Una volta stabilito il prezzo desiderato, spetta al cliente determinare quale andamento dare alle sue offerte. “Diciamo che l’asta parte da 5.000. Quando vi invitiamo a fare un’offerta, se vi prende una smania di euforia, potete anche dire 10.000 fin da subito”, spiega Réa. Come regola generale, per cifre di questo calibro le offerte vanno da 500 euro a 500 euro.

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Comunque sia, un’asta è “anche un’occasione per divertirsi”, sottolinea Romain Réa. “La maggior parte dei clienti che perde un articolo mi dice sempre “Ah, avrei dovuto continuare comunque”. È normale superare leggermente la propria soglia ma sempre “ponendosi dei limiti”. E soprattutto, senza dimenticare di aggiungere il 30% per il venditore una volta battuto il martello.

Quali sono le marche di tendenza

Come per l’abbigliamento, anche gli orologi passano di moda per poi tornare in voga. Una marca che di recente è tornata di tendenza è Cartier, i cui orologi d’epoca possono essere indossati sia dagli uomini che dalle donne. “Cartier è tornata molto di moda nel mondo dell’orologeria da collezione, dopo essere stata trascurata per circa una ventina d’anni”.

Tra i nuovi marchi più acclamati una menzione va anche a Bregeut e Tudor, che appartiene alla stessa società dell’intramontabile Rolex. “Tudor è un marchio che è stato bistrattato per una serie di anni e che adesso può raggiungere prezzi che superano di due o tre volte alcuni Rolex”. Altri modelli molto apprezzati sono per esempio i design dell’orologiaio svizzero Gérald Genta, come il Royal Oak o il Nautilus, “modelli sempre molto richiesti durante le aste”. Romain Réa cita anche F. P. Journe, un orologiaio svizzero contemporaneo che sembra avere “il vento in poppa”: Chanel ha recentemente acquistato una quota del suo marchio.

Il 24 gennaio 2021 presso l’Hôtel de Paris, Antiquorum metterà all’asta 300 lotti, tra cui l’orologio da polso con più complicazioni al mondo.