Informare, collaborare, condividere, aiutare… Sono i quattro pilastri su cui si basa l’Associazione delle donne imprenditrici del mondo (FCEM). Per la nostra serie di articoli dedicati alla Giornata internazionale dei diritti delle donne, Monaco Tribune ha avuto l’onore di incontrare la vicepresidentessa della sezione di Monaco, Anne-Marie Noir.

Oggi, con ben 70 anni alle spalle, la rete della FCEM conta oltre 120 paesi e cinque milioni di aziende in cinque diversi continenti. La sezione monegasca, l’AFCEM, è stata fondata nel 2004.

“A Monaco, le donne imprenditrici non sono particolarmente valorizzate, e nonostante ciò partecipano allo sviluppo economico del Principato” ci ha confidato la vicepresidentessa dell’associazione monegasca. L’AFCEM ha come obiettivo quello di dare maggiore visibilità alle sessanta associate e di creare una rete tra loro. Secondo Anne-Marie Noir, i settori in cui operano le donne imprenditrici sono diversi, come quello della “cosmesi, bancario o ancora della gioielleria e della ristorazione”.

Essere una donna imprenditrice

Mettere al mondo dei figli e dare vita alla propria azienda non è un’impresa facile. Secondo la vicepresidentessa, la chiave per mantenere il giusto equilibrio è l’organizzazione. Ma questo “doppio lavoro” non è il solo ostacolo che le donne incontrano lungo la strada.

Anne-Marie Noir, dirigente dei laboratori ASEPTA, produttori di articoli per la dermocosmesi, ammette che l’impresa più difficile è riuscire a essere considerata una vera imprenditrice, allo stesso livello di un uomo. Grazie al suo impegno, il Principato è ogni giorno più vicino a colmare le disparità tra uomini e donne, un fatto “non sempre evidente negli altri paesi”.

L’istruzione: un aspetto importante per ottenere la parità

La mancanza di esempi di leadership al femminile spiegherebbe “il timore di molte giovani donne nel lanciarsi in questo genere di avventura”. Secondo Anne-Marie, bisogna continuare a insegnare alle bambine e alle ragazze che non esistono carriere da uomo e carriere da donna: tutti i percorsi sono aperti a chiunque li voglia intraprendere. Per fortuna, le cose cambiano. Oggi, l’essere a capo della propria impresa e scegliere la squadra con cui lavorare attira sempre più ragazze.

Ogni sesso apporta degli elementi caratteristici e in due si va più lontano

“Un grande progetto per il futuro”

Dopo un anno stravolto dalla crisi sanitaria, nel 2021 l’AFCEM spera si ritrovare il ritmo giusto per portare a termine i suoi progetti. Ci sono in programma diverse iniziative, come corsi di formazione sulla protezione dei dati (GDPR), per insegnare alle ragazze le norme da seguire, e su altri argomenti.

Un altro progetto importante, dai contorni non ancora ben definiti, punterà sul rendere complementari i due sessi. La lotta per la parità è vista spesso come una lotta contro gli uomini, ma l’associazione vuole dimostrare che “ogni sesso apporta degli elementi caratteristici e che in due si va più lontano”.

Per sostenere o entrare a far parte dell’AFCEM: https://www.afce-monaco.org/contact o contattare il numero +33 (0) 6 08 26 26 82

Traduzione a cura di Valentina Alia