Dall’alto dei suoi bastioni, il borgo medievale di Haut-Sur-Cagnes, con l’imponente castello costruito nel XIV secolo dalla famiglia Grimaldi, domina l’orizzonte. Da oltre un secolo, le sue stradine dal fascino pittoresco restano un luogo amato dai giovani artisti. Posizionato il cavalletto, i pittori si lasciano stregare dall’incredibile gamma cromatica offerta dal Mediterraneo.

“Questa lucentezza abbagliante, tipica della Costa Azzurra, è ciò che i pittori cercano qui a Cagnes, specialmente gli impressionisti abituati all’ovest della Francia”, ricorda Jean-Marc Nicolai, una guida autorizzata per cui le stradine di Haut-de-Cagnes e l’anima artistica de villaggio medievale non hanno più alcun segreto.

Dipingere all’ombra degli ulivi

Negli ultimi dodici anni della sua vita, Pierre-Auguste Renoir dipingeva proprio qui, “nonostante la dolorosa malattia, l’artrite reumatoide”. L’artista traeva ispirazione dal blu intenso del Mediterraneo, all’ombra dei pini e degli ulivi, respirando il dolce profumo di zagara nello splendido Domaine des Collettes, “dove il pittore rinnova puntualmente il suo primo amore, l’impressionismo”. È qui che ritrae su tela la serenità di una coppia di bagnanti e la tranquillità di questo luogo incastonato tra le colline.

Dopo una riflessione piuttosto imbarazzante del celebre pittore francese, Amedeo Modigliani si era subito risentito!

Jean-Marc Nicolai, guida autorizzata della città di Cagnes

Nel 1918, il villaggio affascina anche il pittore italiano Amedeo Modigliani. La luce di Cagnes riscalda la sua tavolozza e l’artista decide di dedicarsi ai paesaggi, quei pochi che conosciamo. Si dice che abbia incontrato Pierre-Auguste Renoir, “giusto per qualche minuto”. Secondo Jean-Marc Nicolai, sembrerebbe che “dopo una riflessione piuttosto imbarazzante del celebre pittore francese, Amedeo Modigliani si fosse subito risentito!”

Il borgo medievale è sempre stato un’attrazione per gli artisti, che arrivavano persino dalla Russia e dal Giappone, come Chaïm Soutine e Tsugouharu Fujita. “Ancora oggi, non è strano trovare qualche scuola di acquarello o di pittura a coltello negli angoli delle strade, o pittori in erba accompagnati dal loro professore”.

Travel Club Monaco

Dai cavalieri ai cavalletti

Nel cuore del villaggio, sorge un’antica costruzione risalente al XIII secolo e diventata di interesse culturale all’inizio del XX secolo. Non è altro che l’antica sala delle guardie dello Château Grimaldi, costruito nel Medioevo su richiesta di Rainier I, l’antico Sovrano di Cagnes e Monaco. Il luogo, oggi convertito nel suggestivo hotel Château Le Cagnard, ha conservato i suoi affreschi dipinti nel 1928 da Émile Wéry, un amico di Henri Matisse. La volta della sala emana ancora oggi una nota di esotismo, con ritratti di elefanti e palme.

© Château Le Cagnard / L’antica sala delle guardie dello Château Grimaldi e la sua volta ricoperta di affreschi esotici risalenti al 1928.

La visita prosegue sotto uno straordinario soffitto in legno d’ispirazione medievale, in cui si alternano stemmi e navi dipinte. “Quest’opera architettonica risale in realtà agli anni ’80”, precisa Isabelle Fremont, Sales Manager del Gruppo Phoenix Hotel Collection di cui fa parte l’hotel. “Nelle serate di bel tempo, il soffitto si apre per cenare sotto le stelle”.

“Fino agli anni ’60, Haut-de-Cagnes è stata la Montmartre della Costa Azzurra”, sottolinea. Secondo Céline Refalo, responsabile commerciale dell’hotel, “Questo luogo ben conservato, è però poco conosciuto dai turisti che lo scoprono un po’ per caso”.