Assistere alla danza delle stelle cadenti, identificare le costellazioni al telescopio o partire per un viaggio interstellare direzione Marte. Quest’estate, lasciatevi trasportare dalle gioie dell’astronomie, tra mostre scientifiche e serate dedicate all’osservazione nei pressi di Monaco.

Nel cuore dell’antico forte della Revère e del suo Astrorama, nascosto tra le alture di Èze, l’associazione Parsec condivide con grandi e piccini il mondo delle costellazioni. “Giove è stato il primo pianeta che ho osservato con il telescopio di qui”, ricorda Anaïs Dorne, community manager dell’associazione, ancora meravigliata da “quel magico istante”.

Tra leggende indiane e miti delle civiltà del passato, il cielo stellato nasconde a volte splendide sorprese. “Alcune sere, appare la sagoma di un cigno”, prosegue Anaïs Dorne, riferendosi a una costellazione già osservata dagli astronomi greci nel II secolo.

Per ammirare la Via Lattea, bisogna andare in montagna, nell’entroterra: la notte, forma come una fascia di nubi, che in realtà non è altro che una moltitudine di stelle, una dietro l’altra.

Pierre Cruzalèbes, ricercatore al CNRS

>> LEGGI ANCHE: Le 5 attività per bambini da fare a Monaco e dintorni quest’estate

Basta un binocolo per esplorare la Via Lattea

Una triste visione notturna, invece, è il paesaggio inquinato dall’illuminazione stradale, “una fitta nebbia giallastra, visibile dall’Astrorama, che fluttua sopra Nizza”. “La Costa Azzurra ne risente molto: non si vede più il cielo e si riescono appena a intravedere una decina di stelle”, afferma con rammarico Pierre Cruzalèbes, ricercatore del CNRS e presidente dell’associazione Provence Sciences Techniques Jeunesse con sede nella tecnopoli di Sophia Antipolis.

“Per ammirare la Via Lattea, bisogna andare in montagna, nell’entroterra”, consiglia lo scienziato. “La notte, forma come una fascia di nubi, che in realtà non è altro che una moltitudine di stelle, una dietro l’altra”. La bellezza della nostra galassia può essere ammirata solo lontano dalle luci della città e col cielo limpido.

Diverse volte l’anno, il ricercatore nizzardo osserva le stelle giganti con uno dei telescopi più grandi al mondo, nel cuore del deserto cileno di Atacama, “dove un paesaggio lunare di pietre e sabbia regala le osservazioni migliori”. Tuttavia, secondo lo scienziato, l’astronomia è un’attività quotidiana accessibile a tutti “che si può praticare con un semplice binocolo!”

La danza delle stelle cadenti

Pierre Cruzalèbes è attualmente impegnato nei preparativi del Festival Astro Valberg, che si terrà dal 9 all’11 agosto nelle Alpi Marittime. Tra spettacoli al planetario e serate dedicate all’osservazione, l’evento gratuito accoglierà il grande pubblico a Valberg, una stazione a 1.700 metri di altitudine, nel cuore della Riserva internazionale di cieli stellati Alpes Azur Mercantour.

La 31esima edizione della Notte di stelle si terrà, invece, dal 6 all’8 agosto. L’appuntamento annuale celebrato da diversi club d astronomia in tutta la Francia, sarà anche quest’anno segnato da una maestosa pioggia di stelle cadenti, che attraversano solitamente il cielo in questo periodo.

L’Universarium dell’Osservatorio della Costa Azzurra a Nizza / © Eva Rouland

Un viaggio interstellare in partenza da Nizza

L’osservatorio della Costa Azzurra, situato a Nizza, propone ai visitatori un viaggio coinvolgente nei meandri dello spazio, attraverso una mostra scientifica all’Universarium. “Un luogo divertente e interattivo sotto la grande cupola immaginata dal famoso ingegnere Gustave Eiffel nel 1887”, precisa Marc Fulconis, Responsabile della comunicazione dell’osservatorio.

Questa esperienza coinvolgente consente di comprendere meglio le distanze all’interno del sistema solare e ci spinge, una volta per tutte, a riflettere su quanto siamo piccoli in confronto all’universo.

Marc Fulconis, Responsabile della comunicazione dell’Osservatorio della Costa Azzurra a Nizza

I visitatori si imbarcheranno per un viaggio interstellare, della durante di un film, e vedranno passare sotto i loro piedi i paesaggi di Marte. “Questa esperienza coinvolgente consente di comprendere meglio le distanze all’interno del sistema solare e ci spinge, una volta per tutte, a riflettere su quanto siamo piccoli in confronto all’universo.”, conclude Marc Fulconis.

Per maggiori informazioni, trovate il programma delle serate a cielo aperto dell’associazione Parsec su astrorama.net e quello dell’Associazione Provence Sciences Techniques Jeunesse sul sito www.pstj.fr. Per la visita dell’Osservatorio della Costa Azzurra e del suo Universarium trovate più informazioni qui.