In pieno boom dopo il lancio di quattro anni fa, la sezione femminile dell’AS Monaco Rugby oggi è l’orgoglio del club. Artefice di questo successo, Fabien Camin ci racconta la crescita di una categoria in continua espansione

Sconfiggere i pregiudizi e i cliché. È questo l’obiettivo dell’AS Monaco Rugby. “Le persone lo vedono ancora spesso come uno sport violento”, si rammarica Fabien Camin, il fondatore e manager della sezione femminile dell’ASM Rugby. “Ma grazie alla crescente copertura mediatica della disciplina, le ragazze si avvicinano sempre di più al rugby”.

Formare le giovani giocatrici

Il recente successo della squadra di Francia femminile di rugby a sette alle ultime Olimpiadi di Tokyo ne è la conferma. Con una medaglia d’argento vinta in Giappone, le compagne di squadra di Fanny Horta hanno cavalcato l’onda della vittoria in occasione del torneo di qualificazioni olimpica a Monaco per portare ancora più in alto il rugby femminile.

Al contrario delle squadre maschili dei paesi più piccoli che spariscono, nascono sempre più squadre femminili”.

Fabien Camin, manager della sezione femminile dell’AS Monaco Rugby.

“Al contrario delle squadre maschili dei paesi più piccoli che tendono a scomparire, nascono sempre più squadre femminili”, racconta Fabien Camin. “Il nostro obiettivo a Monaco è di far crescere il rugby femminile, formando il numero maggiore possibile di giovani giocatrici e portando al successo la nostra squadra senior”.

Classi miste, con ragazzi e ragazze

Per farlo, nonostante alcune limitazioni a livello di infrastrutture, la sezione femminile dell’AS Monaco si incentra sulla squadra senior, senza perdere di vista la formazione delle giovani promesse della scuola di rugby, che fino ai 15 anni si allenano insieme ai ragazzi. “La politica della squadra è quella di valorizzare le classi miste, premettendo alle nostre giocatrici più giovani di crescere insieme ai ragazzi”.

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Grazie soprattutto ai benefici sulla salute e al beach rugby, la disciplina attira ragazze di tutte le età. Abbastanza da consentire la creazione di due squadre iscritte al campionato di questa stagione, una a sette e una a dieci. “Le licenze sono in fase di finalizzazione ma durante il primo allenamento c’erano quasi 17 ragazze. Contiamo su 40 giocatrici questa stagione”.

Sul lungo termine, l’obiettivo per le ragazze dai 15 ai 18 anni è anche quello di stabilire un accordo con altre squadre della regione, come lo Stade Niçois, il Rugby Olympique di Grasse o ancora lo Stade Laurentin Rugby. “È importante unire le nostre forze con le riserve delle giocatrici della regione per formare una squadra competitiva”. L’ascesa del rugby femminile sulla Rocca e sulla Costa Azzurra è appena cominciata.