Lunedì 11 ottobre, il Principe Alberto II è stato invitato nel programma “Rothen s’enflamme” su RMC. Il Sovrano, grande tifoso dell’AS Monaco e sempre presente in tribuna, ha colto l’occasione per parlare della gestione del club della Rocca.

Il Principato non prevede di aumentare le sue quote

Sono quasi dieci anni che Dmitry Rybolovlev è il maggiore azionario dell’AS Monaco. Da dicembre 2011, infatti, l’imprenditore russo detiene il 66,67% delle quote, mentre il Governo monegasco è rimasto con il 33,33%. Una ripartizione che il Principe Alberto II approva.

Al momento, il Governo del Principe non prevede d’incrementare le sue quote: “La questione non si è ancora mai presentata. Se si dovesse ripresentare, ci penseremo. Visti i bilanci attuali, sarà comunque molto difficile”.

Il Principe Alberto II ha anche affermato di non essersi pentito di aver ceduto una grossa fetta delle sue quote nel 2011: “Sarebbe stato assurdo (tenerle). Non riuscivo a pensarci, ne ho parlato con il governo e con chi era coinvolto nella squadra. Era l’unica opzione che avevamo. Sarebbe stato assolutamente insensato per il Principato mantenere le stesse quote”.

Il Principe appoggia le nuove decisioni dei dirigenti

Oltre alla cessione delle quote, il Principe ha anche condiviso la sua opinione sulle decisioni prese dai dirigenti della squadra. Nonostante l’AS Monaco abbia preso una nuova direzione, con il trading come modello, il Sovrano si trova d’accordo con questo cambio di rotta: “È un progetto diverso rispetto a quello del passato, rappresenta l’evoluzione del calcio ma anche quella dei costi legati al mantenimento di una squadra d’élite. (…) Riusciamo ad avere una certa influenza su alcune cose. Ma poi, non possiamo intervenire giorno per giorno e non vorrei neanche che fosse così. Bisogna sempre trovare dei compromessi per gestire al meglio un club come il Monaco. Mi dispiace di non riuscire a tenerci alcuni giocatori per più anni. Ma, purtroppo, è questa l’evoluzione del calcio professionale”.

Il Principe assicura di andare molto d’accordo con i dirigenti: “I dirigenti sono sempre stati cortesi, premurosi. Hanno sempre ascoltato quello che avevamo da dire. È un’intesa amichevole che spero possa essere costruttiva. Questo non vuol dire che non siano stati commessi errori. La squadra sta andando verso la giusta direzione. Speriamo anche che alla fine porterà a casa dei risultati”.

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