Foto: vent’anni fa il Principe Alberto II e la Principessa Charlène ufficializzavano la loro relazione ai Giochi Olimpici invernali
Con i Giochi Olimpici invernali 2026 che si aprono questo venerdì 6 febbraio a Milano, ripercorriamo un momento storico: il 10 febbraio 2006, il Principe Alberto II e la Principessa Charlène apparivano pubblicamente insieme per la prima volta sugli spalti della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Torino.
Il 10 febbraio 2006, davanti a 35.000 spettatori e a milioni di telespettatori in tutto il mondo, il Principe Alberto II e Charlène Wittstock ufficializzavano la loro relazione durante la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici invernali di Torino. Stretti l’uno all’altra, mano nella mano per sfidare il freddo piemontese, il Sovrano e la campionessa sudafricana di nuoto attiravano già tutti gli sguardi.
Un incontro a bordo vasca
La loro storia era iniziata sei anni prima, nel 2000, durante il meeting di nuoto Mare Nostrum a Monaco. Charlène Wittstock, allora ventiduenne, aveva conquistato due medaglie d’oro nei 200 metri dorso. Fu il Principe Alberto II a consegnargliele, segnando il loro primo incontro.

La giovane nuotatrice sudafricana era ben lontana dall’immaginare che quel semplice gesto protocollare avrebbe cambiato il corso della sua vita. La loro relazione prese davvero forma nel 2005, quando la Principessa Charlène inviò un messaggio di cordoglio al Principe Alberto II dopo la scomparsa del Principe Ranieri III, nell’aprile di quell’anno. Il Principe Alberto II la invitò allora a cena e il loro rapporto prese forma lontano dai riflettori e dai fotografi.

Fino al febbraio 2006, la loro relazione era solo una voce di corridoio. Ma fu sugli spalti olimpici di Torino che tutto cambiò. Il 10 febbraio, durante la cerimonia di apertura, le telecamere di tutto il mondo colsero gli sguardi complici e i gesti affettuosi della coppia. L’ufficializzazione fu immediata.

L’apparizione pubblica segna l’inizio di una progressiva integrazione della Principessa Charlène nel microcosmo monegasco. Seguiranno numerosi appuntamenti mondani: il Ballo della Rosa, il Ballo della Croce Rossa, il Gran Premio di Monaco. Di confessione protestante, si converte al cattolicesimo, come previsto dalla Costituzione monegasca, e inizia ad apprendere il francese.

Nel giugno 2010, la loro presenza al matrimonio della Principessa Vittoria di Svezia viene interpretata come una sorta di “pre-ufficializzazione” delle proprie nozze.
Un matrimonio principesco nel 2011
Il 23 giugno 2010, il Palazzo del Principe annunciava il fidanzamento ufficiale della coppia. Il matrimonio tanto atteso si è celebrato l’1 e il 2 luglio 2011, in un clima di grande entusiasmo popolare.

La cerimonia civile si è svolta il venerdì nella Sala del Trono, seguita il giorno successivo dalla cerimonia religiosa nel cortile d’onore del Palazzo del Principe, officiata da monsignor Bernard Barsi.

Circa 800 invitati, tra teste coronate e personalità internazionali, hanno assistito alla cerimonia religiosa. La Principessa Charlène, in un abito di satin duchesse bianco firmato Giorgio Armani, ha fatto il suo ingresso accompagnata dal padre. Al termine della celebrazione, la coppia principesca si è recata alla cappella di Sainte-Dévote, dove la sposa ha deposto il bouquet secondo la tradizione monegasca: un momento di intensa emozione che ha lasciato il segno.

Il 10 dicembre 2014 Monaco ha vissuto una giornata storica con la nascita dei gemelli del Principe al Centro Ospedaliero Principessa Grace. La Principessa Gabriella è nata alle 17:04, seguita due minuti dopo dal fratello, il principe ereditario Jacques, alle 17:06. In conformità con la Costituzione monegasca che prevede la primogenitura maschile, quest’ultimo è diventato l’erede al trono nonostante sia nato dopo la sorella.

Vent’anni dopo aver ufficializzato la loro relazione sugli spalti di Torino, la coppia principesca continua a emozionare il pubblico. Nel luglio 2025, durante il 76° gala della Croce Rossa monegasca, la Principessa Charlène ha pronunciato una dichiarazione toccante: “Monseigneur, Albert, sai che sarò sempre al tuo fianco, insieme a tutti i monegaschi. Ti amiamo, ti sosteniamo e ti ringraziamo per essere sempre presente per tutti noi”.

Vent’anni dopo, di nuovo in Italia
Lunedì 2 febbraio, il Principe Alberto II ha partecipato all’apertura della 145ª sessione del Comitato Olimpico Internazionale alla Scala di Milano, a pochi giorni dalla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici invernali 2026. Membro del CIO dal 1985, il Principe Alberto II ha rincontrato in particolare la Principessa Anna, anch’essa ex olimpionica e membro del CIO.
Vent’anni dopo Torino, l’Italia ospita nuovamente i Giochi Olimpici Invernali. Un evento che non poteva sfuggire al Principe Alberto II, il cui impegno nei confronti dei valori olimpici e ambientali è costante. Anche se la Principessa Charlène non ha accompagnato il Sovrano a Milano, era al suo fianco pochi giorni prima durante le celebrazioni di Santa Devota al porto Hercule.
La coppia principesca, sposata da quasi 14 anni e con due figli di 11 anni, continua a incarnare quella passione condivisa per lo sport che li aveva fatti incontrare, oltre venticinque anni fa, a bordo di una piscina monegasca.







