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Bad Bunny, PLK: come Monaco è diventata fonte di ispirazione per musicisti di tutto il mondo?

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Monaco rappresenta per gli artisti l'incarnazione del lusso e del successo © Unsplash

Da Bad Bunny al Super Bowl, passando per i classici della musica leggera francese, Monaco affascina da decenni gli artisti di tutto il mondo.

Meno di un mese fa, al Levi’s Stadium di Santa Clara, davanti a circa 125 milioni di telespettatori, Bad Bunny ha aperto l’halftime show del Super Bowl sulle note di “Hier encore” di Charles Aznavour. La melodia è campionata nella sua hit “Monaco”, uscita nel 2023 e diventata subito numero uno nelle classifiche mondiali. Un servizio di TVMonaco riporta che gli ascolti del brano sono aumentati di oltre il 200% sulle piattaforme nelle ore successive allo spettacolo, con un conseguente aumento del 37% dell’interesse per il classico di Aznavour. Un ponte inaspettato tra la canzone francese degli anni ’60 e la trap latina contemporanea, con il nome del Principato come filo conduttore.

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Bad Bunny nel 2020 © Unsplash

Monaco, metafora universale del successo

Questo fenomeno è stato analizzato da TVMonaco in un recente servizio. Nell’hip-hop, Monaco è diventata molto più di una città, è “una metafora dell’ascesa sociale”, afferma il media. Nel 2018, il rapper PLK ha ottenuto un disco di diamante con “Monégasque”. Nel 2023, Central Cee ha girato il video di “Sprinter” sulla Rocca, raggiungendo 350 milioni di visualizzazioni e firmando il brano rap britannico che è rimasto più a lungo al primo posto nelle classifiche del Regno Unito. Più di recente, nel 2024, il rapper Guy2Bezbar ha pubblicato a sua volta un video intitolato “Monaco”.

Questo fascino non è una novità. Come ricorda l’emittente monegasca, nel 1971 Monaco vinse l’Eurovision, unica volta nella storia. Nel 1978, “Monaco, 28° à l’ombre” di Jean-François Maurice è diventata un classico della musica leggera regolarmente riproposta, in particolare dal collettivo electro Bon Entendeur. Da allora, il Principato continua ad alimentare l’immaginario degli artisti di entrambe le sponde dell’Atlantico.

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