Se esiste un solo luogo da visitare questa estate nel Principato, è senza dubbio il Nuovo Museo Nazionale di Monaco per la sua impressionante esposizione “Variazioni” – Gli arredi luminosi di Eugene Frey presentati da João Maria Gusmão.

Davanti alla magnifica Villa Paloma del Nuovo Museo Nazionale di Monaco, godete della più bella vista panoramica del Principato, se non la migliore. Il Palazzo del Principe si trova direttamente al centro, mentre l’azzurro mozzafiato del Mediterraneo e i porti di Monaco si trovano ad ogni lato. Il Giardino Esotico si trova beatamente al di sotto. In mezzo al consueto rumore e al trambusto della Rocca in estate, il museo offre un vero e proprio momento di tranquillità. Ciò che vi aspetta all’interno, fino al 30 agosto, è pari solo a questa vista.

"Lo spuntar del sole"
La video installazione “Lo spuntar del sole”

Combinare il contemporaneo e il classico

Variazioni” Gli arredi luminosi di Eugene Frey presentati da João Maria Gusmão, è un’esposizione ammirevole e interattiva dedicata alla tecnica della scenografia e all’arte meno conosciuta degli arredi luminosi e delle proiezioni. Eugène Frey, nato nel 1864 in Belgio, ha sviluppato questi arredi sul palco dell’Opera di Monte-Carlo fino al 1930. L’uomo che interpreta le sue opere, João Maria Gusmão, è nato più di un secolo dopo di lui. Artista sperimentale portoghese, esplora diverse tecniche attraverso il cinema analogico, la fotografia e installazioni artistiche.

In prestito dalle collezioni del NMNM, della Société des Bains De Mer e del Museo Nicéphore Nièpce, è la prima volta che 300 opere innovative di Frey sono riunite in un unico luogo, accanto a interpretazioni contemporanee.

Villa Paloma // Variations - Les Décors lumineux d’Eugène Frey
“La nevicata”

Nella speranza di riscoprire il pioniere, la curatrice del museo, Célia Bernasconi, ha invitato Gusmão a presentare le opere originali in parallelo con il suo lavoro sulle proiezioni di luce, oltre ad opere che hanno influenzato e sono state influenzate dagli arredi luminosi. Esplorando il mondo pre-cinema, questa mostra contestualizza i progetti teatrali di Eugène Frey attraverso queste creazioni sperimentali contemporanee, opere che si sentirebbero a casa al Centre Pompidou.

“Ho voluto coniugare la prospettiva storica con la visione contemporanea dell’artista João Maria Gusmão attraverso la sua opera plastica, filmica e letteraria”, ha spiegato Bernasconi. “La mostra presenta così una grande varietà di creazioni diverse”.

Tecnica mista 

Numerose installazioni e proiezioni di film, oltre a schizzi e foto su lastre di vetro compongono questa mostra intrigante, ogni sala offre la possibilità di scoprire proiezioni luminose originali risalenti a inizio secolo. Gusmão ha collegato facilmente media analogici, video installazioni, pittura e ombre cinesi, integrando le opere dei cineasti Lourdes Castro, Michel Ocelot et Lotte Reiniger. È un piacere sia per gli occhi che per le orecchie, Gusmão collega senza soluzione di continuità le diverse forme di media.

Il momento più memorabile della mostra è la sala Faust. Quest’ultima ci fa scoprire l’ideazione dettagliata della trilogia dell’Opera di Monte-Carlo del 1905, la Dannazione di Faust di Ettore Berlioz, Mefistofele di Arrigo Boito e Faust di Charles Gound. Lastre di vetro che rappresentano scene infernali brillano sui muri, ricordando le opere sanguinose e macabre di Goya, permettendoci di vedere così nei minimi dettagli questi “effetti speciali” di inizio secolo.

Villa Paloma // Variations - Les Décors lumineux d’Eugène Frey
La sala Faust

Il Nuovo Museo Nazionale di Monaco è uno dei musei più straordinari del Principato, ma rimane un gioiello nascosto dai turisti e dai residenti. Dalla sua riapertura la settimana scorsa, accoglie solo una manciata di visitatori al giorno. Questo permette di godersi la mostra col proprio ritmo, ammirando ogni opera con l’ammirazione che merita.

Dunque, se avete una sola cosa da fare questa estate è visitare questo museo.

La mostra si svolgerà fino al 30 agosto. Per maggiori informazioni, visitate il sito web del museo.