Artefice del successo dell’AS Monaco contro l’FC Nantes (2-1), Cesc Fabregas (33 anni) è stato la punta di diamante della squadra regalando dei veri momenti salienti. Per la prima stagione da titolare, il centrocampo spagnolo ha già segnato dei punti preziosi sotto lo sguardo di Niko Kovac e Dmitry Rybolovlev, presenti la scorsa domenica allo stadio Louis II per assistere alla millesima vittoria della squadra.

E dire che, dal suo arrivo nel 2018, giravano voci che fosse un giocatore finito, prossimo alla pensione. Campione del mondo nel 2010 e due volte campione d’Europa nel 2008 e nel 2012, sembrava che i suoi giorni di gloria fossero ormai entrati nel dimenticatoio. Questa domenica, a 33 anni, Fabregas è rinato dalle sue ceneri battendo l’FC Nantes 2 a 1. Titolare per la prima volta in questa stagione, data l’assenza di Youssouf Fofana, è stato posizionato da Niko Kovac appena davanti la difesa, proprio come Marco Verratti nel Paris Saint-Germain. Il risultato è stato una performance incredibile, con 107 palloni toccati e 74 passaggi riusciti (con una percentuale di successo dell’82,2%).

Dopo una stagione 2019 fuori fase e con diversi infortuni, il lockdown ha fatto senz’altro bene all’ex giocatore dell’Arsenal e del Barcellona, che contro il Nantes si è rivelato una guida fondamentale su cui Kovac ha fatto affidamento. La squadra ha giocato con una formazione 4-3-3, con Radosław Majecki per la prima volta in porta e Kevin Volland in attacco. Durante il primo tempo, Fabregas ha dato prova di sé dominando il gioco come solo lui sa fare, con passaggi precisi ai suoi compagni, come quello del primo goal di Sofiane Diop (1-0, 6’), seguito da un passaggio incredibile servito a Gelson Martins nell’area di rigore.

Niko Kovac: “Cesc (Fabregas) è stato il miglior giocatore della partita”

Con un incredibile controllo della palla e spalleggiato da Sofiane Diop e Aurélien Tchouaméni, il giocatore catalano non è passato inosservato per la qualità dei suoi tiri, come l’incredibile calcio d’angolo che Benoît Badiashile avrebbe potuto trasformare in goal se non avesse colpito la traversa di Alban Laffont al 15’ minuto. Fabregas è anche l’artefice di un’altra bella occasione per il Monaco durante il primo tempo, con un passaggio lungo a Kevin Volland, per la prima volta con maglia bianco rosso contro il Nantes, che ha quasi segnato un goal al 29’ minuto. Al 70’, appena dopo un’ora di gioco, è toccato a Fabregas di mancare per poco la porta. Una distrazione, forse, per un giocatore che nonostante i suoi 33 anni ci ha offerto un vero spettacolo.

“Cesc è stato il miglior giocatore della partita”, ci ha tenuto a sottolineare Niko Kovac durante la conferenza stampa, felice di poter rendere omaggio alla performance quasi perfetta del suo centrocampista. “Ha dato alla partita un certo ritmo, trovando delle soluzioni che solo in pochi riescono a trovare. È davvero un onore per me poter contare su un giocatore del suo calibro. Sono molto contento per lui e sono certo che aiuterà la squadra durante questa stagione”. Visibilmente carico fino alla fine dell’incontro, Fabregas si è preso anche il lusso di terminare la partita, un miracolo per un giocatore che la stagione passata faticava ad arrivare alla fine. Ma in una stagione senza Europa League, in cui il Monaco non sarà impegnato in campo come prima, il giocatore spagnolo potrebbe essere uno degli assi nella manica messi in gioco da Niko Kovac. Noi ci speriamo, senza voler togliere niente a nessuno.