Anche se quest’anno i Roland Garros non ospiteranno nessun giocatore monegasco, il Principato ha comunque trovato il modo di lasciare il segno… negli spogliatoi. Le docce dello stadio Jean Bouin utilizzano un sistema di riciclaggio dell’acqua ideato dalla Firmus Grey Water Recycling System (FGWRS), un’azienda fondata a Monaco nel 2017.

Prima di tutto occorre spiegare cosa sono le acque grigie (grey water). Sono quelle acque utilizzate giornalmente nelle attività domestiche, come per esempio il bucato, la doccia o l’uso della cucina: una quantità immensa che viene sprecata in tutto il mondo. Ma grazie al suo sistema di riciclaggio, la FGWRS riesce a riciclare l’80% di queste acque grigie. L’azienda monegasca, infatti, sa bene quanto sia importante questo genere di azioni in un contesto di crisi climatica come il nostro: gli scienziati stimano che il 25% della popolazione mondiale non avrà più accesso all’acqua entro il 2030.

Oltre 25m3 di acqua risparmiati ai Roland Garros

Nello stadio Jean Bouin, proprio accanto ai Roland Garros, lo scarico del water, che normalmente utilizza dell’acqua potabile, reimpiega l’acqua delle docce dei giocatori. Il sistema di riciclaggio della FGWR fa risparmiare oltre 25m3 di acqua potabile. Ma il risparmio è anche energetico: “Dato che le acque grigie sono a una temperatura di 25°, grazie a un dispositivo capace di recuperare il calore, il processo produce anche energia” ha spiegato Pierre Magnes, direttore generale della FGWRS.

Ma la Federazione di tennis francese non è l’unica a essere stata affascinata dal processo. “Questo stesso sistema è utilizzato già dal 2005 nel centro di ricerca franco-italiano Concordia in Antartide per riciclare l’acqua delle docce, dei lavabi e della cucina. Il sistema è stato utilizzato per quindici anni da oltre 1.300 persone e non abbiamo mai avuto problemi tecnici o sanitari”, ha aggiunto Pierre Magnes.

Dall’Antartide a Dubai 2021

Il sistema di riciclaggio dell’acqua della FGWRS sarà esposto nel padiglione di Monaco in occasione dell’EXPO di Dubai del 2021. “Speriamo di poter installare il nostro sistema a Villa Belgica, e ci hanno anche chiesto di ristrutturare la residenza Bel-Air. Siamo entusiasti, certo, e cerchiamo di rispondere a tutte le richieste”, racconta Pierre Magnes.

L’azienda ha collaborato con altre imprese di Monaco come 3S Innovation, InauTech, Afimo, Monaco Telecom… A maggio 2019, FGWRS è entrata a far parte di MonacoTech, l’incubatore di startup del Principato. “Siamo stati accolti molto bene qui a Monaco e cerchiamo di mettere al primo posto il savoir-faire del Principato”.

Lotta al cambiamento climatico

L’innovazione è al servizio dell’ambiente, ci tiene a sottolineare Pierre Magnes: “L’acqua potabile deve essere destinata al consumo. Non è necessaria per lavare i pavimenti e tirare lo scarico”. E quando gli chiediamo se il sistema sarà un giorno presente in tutte le case, il direttore generale risponde: “Per il momento è complicato, perché ci sono due sistemi da dover installare… Ma ci piacerebbe davvero tanto poterlo fare. Siamo convinti che presto dovremo affrontare i problemi legati all’ambiente e ai cambiamenti climatici estremi, come abbiamo visto nei giorni passati (con la tempesta Alex), è importante quindi reagire e trovare delle soluzioni”, conclude l’imprenditore.

 

Traduzione a cura di Valentina Alia