Gli abitanti del posto lo chiamano “La Grande Dame blanche”, l’imponente signora in bianco. In occasione dell’ultimo episodio della nostra serie sugli hotel storici della Costa Azzurra, scopriamo insieme il Grand-Hôtel du Cap, un edificio in alabastro che domina Saint-Jean-Cap-Ferrat.

“È impossibile parlare del Grand-Hôtel senza raccontare prima la storia di Saint-Jean-Cap-Ferrat”, afferma François-Régis Simon, il General Manager dell’hotel da aprile 2015. Alla fine del XIX secolo, Saint-Jean-Cap-Ferrat non era altro che una frazione del vicino paese di Villefranche-Sur-Mer, popolata da contadini e pescatori che vivevano in abitazioni modeste attorno alla chiesa e al porto. Ma alla fine del secolo, Re Leopoldo II del Belgio decide di costruirvi una villa, trasformando completamente le sembianze del borgo. Così, per ospitare gli amici del re vennero costruiti due hotel, tra cui il Grand-Hôtel du Cap nel 1908.

Durante l’ultimo secolo, il Grand-Hôtel du Cap ha assistito a diversi eventi storici. Nel 1914, viene convertito in un ospedale di guerra e nei primi anni ’30 è il set del film Don Chisciotte, nella versione del 1933. Con la fama arrivano anche le prime celebrità: non appena la stagione estiva sulla Costa Azzurra diventa di moda, l’hotel comincia ad accogliere ospiti d’élite, da Winston Churchill a Elizabeth Taylor.

Una piscina storica

Nel 1937, la gara per aggiudicarsi il titolo di hotel più prestigioso della Costa Azzurra è sempre più serrata. Due contendenti, il Grand-Hôtel du Cap e il Cap Eden Roc si sfidavano su un punto in particolare, la piscina. Anche se il Cap Eden Roc è stato il primo a costruire una piscina nella Costa Azzurra, il Grand-Hôtel accetta subito la sfida costruendo una vasca lunga 33,33 metri, lo standard olimpico dell’epoca.

Negli anni ’50, il Grand-Hôtel comincia ad attirare l’attenzione delle famiglie americane più facoltose, che iniziano a popolare le sue camere. Secondo Francois-Régis Simon il fascino dell’hotel è legato soprattutto all’arredamento dell’edificio pensato da Pierre-Yves Rochon. “A Rochon dobbiamo le tinte sobrie dell’hotel: bianco come la luce, blu come il mare e il cielo, e verde come la natura”, afferma.

Dal benessere alla gastronomia

La filosofia dell’hotel è quella di offrire agli ospiti un momento di pausa dalla frenesia della vita di tutti i giorni. “La nostra spa offre sei diverse sale per i trattamenti, tra cui una per l’aromaterapia. Le piante aromatiche utilizzate arrivano dai nostri giardini. Vogliamo essere sicuri che i nostri ospiti si rilassino e che un fine settimana a Cap-Ferrat diventi un’occasione per ricaricare le batterie”, spiega il direttore dell’hotel.

Ma il Grand-Hôtel du Cap non smette mai di stupirci: “Collaboriamo con dietisti e osteopati per offrire dei soggiorni benessere”, afferma il direttore. Inoltre, la sede centrale della squadra di nuoto dell’hotel, inaugurata nel 1939, è stata recentemente ristrutturata e sarà trasformata in due ville.

Infine, per lasciarvi con una nota dolce, il capo patissier  del Grand-Hôtel, Florian Margaillan, ha lanciato sul mercato la sua linea di Natale: una collezione di prodotti gourmet chiamata Délices du Cap, tra cui un tronchetto di Natale, che sarà disponibile da novembre.

Traduzione a cura di Valentina Alia