Meditect è una start up che grazie a un’app può arginare la piaga dei farmaci contraffatti, e che si è anche aggiudicata il premio BFM Awards 2020 per questo. Abbiamo fatto due chiacchiere con Romain Renard, cofondatore della start up e monegasco nell’anima.

Grazie a un sistema di blockchain, la start up francese Meditect riesce a tracciare i farmaci, a individuare quelli contraffatti e a notificarlo tramite un’app. Il loro mercato di riferimento principale è l’Africa subsahariana: “Il nostro servizio è disponibile in Costa d’Avorio e stiamo considerando di espanderci in Senegal e Camerun all’inizio del 2021”, spiega Romain Renard. Monitorando la qualità del farmaco, l’app consente ai Paesi in via di sviluppo di aver accesso a un sistema sanitario affidabile.

Gli studenti di talento del Principato

Romain Renard si descrive come “un monegasco nell’anima”. Nato a Beaulieu-sur-Mer, una cittadina a metà strada tra Nizza e Monaco, ha frequentato la scuola nel Principato, prima di lasciare la Costa Azzurra per Parigi e la facoltà Sciences Po, dove ha conseguito una laurea in Finanza e strategia. “Devo molto al mio liceo François d’Assise – Nicolas Barré. Mi ha fornito delle basi veramente solide”. Monaco resta ancora oggi nel cuore del giovane imprenditore, legato alla città per via di “legami affettivi e professionali”. Tra questi, due dei principali investitori della start up. “Tornerò un giorno,” afferma, “e non solo per la pensione”, aggiunge.

meditect application
Meditect

Autenticità assicurata con qualche semplice clic

L’app Meditect offre diversi servizi gratuiti: per esempio, informa quando un determinato medicinale non è più disponibile nelle farmacie e fornisce indicazioni sul dosaggio. Ma la funzione più importante è quella per la lotta contro i farmaci di contrabbando, molto diffusi in America Latina, nel Sud Est asiatico e nell’Africa subsahariana. “In alcuni Paesi, il 50% dei farmaci venduti è contraffatto, il che comporta il 50% di possibilità in più di avere complicazioni”. Per mitigare questo pericolo, l’app consente anche di condividere la propria esperienza con un determinato farmaco: “Gli utenti possono condividere la loro risposta fisiologica al medicinale così da segnalare possibili effetti indesiderati”, dichiara Renard.

Un problema serio nella sanità pubblica

Negli ultimi tempi, a causa del coronavirus, i farmaci contraffatti hanno preso sempre più piede: “Sono stato recentemente a Abidjan, in Costa d’Avorio, e in giro si trovano tantissime scatole con scritte di Didier Raoult, un medico francese piuttosto discusso”, afferma Romain Renard. I farmaci contraffatti sono un grosso problema nella sanità pubblica. “I medicinali sono il bene maggiormente contraffatto del mondo. Ogni anno, i laboratori perdono circa 200 miliardi di dollari. Ma il problema non è solo l’aspetto finanziario”, ci tiene a sottolineare Renard, “I farmaci contraffatti causano un miliardo di morti all’anno, più dell’AIDS e della malaria messe insieme”.