Ottobre si tinge di rosa. Dal 1985, il mese della prevenzione del tumore al seno è ricco di iniziative per promuovere gli esami di controllo e raccogliere fondi per la ricerca.

Il mese della prevenzione per il cancro al seno, detto anche ottobre rosa, è un’iniziativa piena di speranza. È un mese in cui le donne e gli uomini di tutto il mondo scoprono che questa malattia può essere sconfitta, se si tiene sotto controllo la propria salute: infatti, prima viene diagnosticata, maggiori sono le possibilità di guarigione. Nel 2018, la Francia ha contato 58.459 malati di cancro al seno, con 12.146 morti. I medici ci tengono a sottolineare che molti di questi decessi potevano essere evitati se il cancro fosse stato diagnosticato in tempo.

Prendersi cura di sé

Secondo Mathieu Liberatore, Direttore del reparto di Mammografia e Senologia del Centro ospedaliero Principessa Grace di Monaco, il mese della prevenzione del cancro al seno è un’occasione per ricordare alle donne di prendersi cura della propria salute: “Gli esami si dovrebbero fare a prescindere dalla crisi sanitaria attuale. Quando il cancro viene diagnosticato a uno stadio iniziale, in 9 casi su 10 può essere curato”, spiega il medico. Certo, entrano in gioco anche i fattori di rischio, sia nella probabilità di sviluppare un cancro al seno sia nella frequenza degli esami: “il 10% dei tumori diagnosticati affligge pazienti con una predisposizione genetica. Quindi, se si ha una predisposizione, consigliamo di fare esami regolari a partire dai 30 anni”, spiega il primario.

Notevoli progressi

A livello generale, “le donne più soggette al cancro al seno vanno dai 50 agli 80 anni”, spiega Mathieu Liberatore. In questa fascia d’età, è fondamentale fare gli esami necessari, due radiografie per seno ogni due anni. “Gli uomini rappresentano solo l’1% dei casi. E anche se più raro, anche loro devono fare attenzione al dolore o ai noduli”, ci tiene a sottolineare. Per fortuna, la ricerca fa passi da gigante. “In questi ultimi anni, la radioterapia è migliorata molto. Siamo riusciti a renderla più efficacie e a ridurre gli effetti collaterali. Le operazioni chirurgiche sono meno invasive e le tecniche di ricostruzione sono più avanzate”, ha aggiunto il primario.

Monaco si tinge di rosa da 10 anni

La direttrice dell’associazione Pink Ribbon Monaco, Natasha Frost-Savio, ha fatto la sua parte tingendo di rosa il Principato. Quando ha dato vita alla sua iniziativa, ha preso ispirazione dall’associazione Pink Ribbon fondata dal gruppo Estée lauder e Marie-Claire nel 1994. Grazie a lei, Monaco sarà uno dei 40 paesi a illuminare i suoi monumenti di rosa durante il mese della prevenzione del cancro al seno. “Il 2 ottobre, il Palazzo del Principe, il Museo oceanografico, il Casino di Montecarlo e la Torre Odeon si illumineranno di rosa per il decimo anno consecutivo, e per la prima volta quest’anno si unirà anche il Forum Grimaldi”, spiega la fondatrice dei Pink Ribbon Awards. Un omaggio silenzioso alle vittime e un promemoria per tutte le altre donne a sottoporsi alle visite di controllo.

 

Traduzione a cura di Valentina Alia

Stadio Louis II : "Il Principato si tinge di rosa per il mese di ottobre." ©PinkRibbonMC
©PinkRibbonMC/Stadio Louis II