Dei ricercatori dell’Università di Portsmouth hanno creato un enzima che mangia la plastica a una velocità sei volte superiore rispetto a qualsiasi altro enzima mai creato. Grazie a questa scoperta, potremmo riciclare la plastica in modo più rapido ed economico.

A volte basta avere un po’ di fortuna. Quando i ricercatori britannici hanno accidentalmente creato un enzima mangia-plastica, sapevano di essere sulla strada giusta. Gli scienziati, così, hanno aggiunto alla sostanza iniziale un secondo enzima, prodotto da una tipologia di batteri che si ciba di plastica.

Il risultato è un enzima modificato che mangia la plastica a una velocità sei volte superiore di quello creato originariamente, in grado di distruggere i rifiuti in appena qualche giorno. La ricerca, pubblicata nel Journal Proceedings of the National Academy of Sciences, definisce la scoperta “un importante passo avanti”.

150 milioni di tonnellate di plastica disperse nell’ambiente

Ma resta ancora una domanda a cui non è stata data risposta. Come far arrivare la plastica agli impianti di riciclaggio? Al momento, si stima che nell’ambiente siano disperse 150 milioni di tonnellate di plastica.

In natura, la plastica impiega anni a decomporsi. Negli oceani e nei mari, per esempio, la luce del sole e le onde la rompono in pezzi sempre più piccoli, creando delle microplastiche pericolose per l’ecosistema marino e per quello umano.