Disponibile per il download da agosto, l’applicazione I Clean My Sea permette di segnalare e raccogliere i rifiuti in mare scattando una semplice foto. Ecco come.

A chi non è capitato di farsi una nuotata in mare e trovare dei rifiuti galleggianti in superficie? Per contrastare questo fenomeno sempre più diffuso, una start-up francese, I Clean My Sea, ha deciso di creare un’applicazione omonima che si basa sul coinvolgimento degli utenti. L’obiettivo? Ripulire il mare dai rifiuti di plastica.

Una seconda vita per i rifiuti

Il principio di I Clean My Sea è semplice: basta prendere il telefono, aprire l’applicazione e scattare una foto dei rifiuti. “La foto, con la geolocalizzazione e la previsione della rotta dei rifiuti galleggianti, viene trasmessa a dei marinai a bordo di imbarcazioni di raccolta, in modo da potersi dirigere nel punto giusto al momento giusto per intercettare la maggiore quantità di plastica possibile!”, spiega Aymeric Jouon, fondatore della start-up.

Una volta raccolti, i rifiuti vengono riciclati da aziende specializzate e riutilizzati per creare prodotti con il logo “I Clean My Sea, 100% marine sourcé” (come magliette, camicie, borracce…). Ad oggi, la nave di raccolta dei rifiuti “The Collector” è attiva esclusivamente nei Paesi Baschi, ma la start-up punta a raggiungere l’estero. In collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea, I Clean My Sea vorrebbe sviluppare un algoritmo che, grazie alle immagini del satellite, permetta di identificare le zone di accumulo dei rifiuti galleggianti.