Il 25 novembre, Diego Maradona è deceduto all’età di 60 anni a seguito di un arresto cardio-respiratorio. La sua morte ha scosso il mondo intero, e Monaco non fa eccezione.

Con una cerimonia funebre intima in un cimitero di Buenos Aires, tenutasi il 26 novembre, Maradona ormai riposa in pace accanto ai suoi genitori. Gli argentini piangono un personaggio che in tutto il paese era considerato come un fratello o un cugino.

Anche a Monaco l’incredibile calciatore dai goal memorabili ha lasciato il segno. Il 26 agosto del 2003, infatti, Maradona aveva ripreso le scarpette per lasciare l’impronta dei suoi piedi sulla Promenade des Champions del Principato. Contrariamente alla “Walk of Fame” sul Sunset Boulevard di Hollywood, questo privilegio è concesso solo ai veri campioni del calcio.

Una superstar indimenticabile

Nonostante la vita segnata dagli eccessi e dal piacere, il numero 10 più grande del calcio ha fatto emozionare anche i più scettici: “Non sono una persona emotiva, ma mi sono scese le lacrime. Dio gli ha donato 100 anni, ma lui li ha voluti vivere in 60” ha dichiarato Antonio Caliendo, l’agente numero uno al mondo, a Nice-Matin.

Lo stesso sentimento è condiviso dal Principe Alberto II, che l’aveva incontrato diverse volte: “Era una persona simpatica ma anche fragile, come un bambinone. Sensibile, molto affettuoso”. Giovedì 26 novembre, inoltre, durante l’incontro di Europe Ligue Nice- Slavia Prague, gli è stato reso omaggio alle stadio Allianz Riviera.

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