Il 25 novembre, il Comitato regionale del turismo ha presentato il secondo piano di rilancio dell’anno per la Costa Azzurra. Un vero progetto di salvataggio, visto che la regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra conta 150.000 dipendenti, diretti o indiretti, nel settore.

È David Lisnard, presidente del comitato regionale del turismo (CRT) e sindaco di Cannes, a impostare il tono della conferenza che mercoledì scorso ha visto riuniti professionisti del turismo, politici e media. La presentazione si è svolta in videoconferenza, date “le tristi circostanze che ci hanno fatto ritrovare qui”, afferma Lisnard. Ma oltre la tristezza, nelle parole del sindaco si percepisce rabbia.

“Il governo francese dovrebbe prevedere degli scenari epidemiologici”

Lisnard non esita e va subito dritto al punto: “È il momento che il presidente Emmanuel Macron cominci a pronunciare parole come turismo, turismo d’affari, turismo d’eventi… È uno dei settori più colpiti dalla crisi e nessuno ne parla”. Secondo il sindaco di Cannes, il governo francese dovrebbe prevedere “degli scenari epidemiologici basati sulla responsabilità sanitaria piuttosto che sulle sanzioni. Continuo a ripeterlo, anche se a volte ho l’impressione di essere da solo…

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Oltre a prendere coscienza della crisi, David Lisnard e gli altri professionisti del turismo della Costa Azzurra vogliono guardare lontano e concentrarsi sulla ripresa. “Cerchiamo di fare quello che lo Stato francese non sta facendo, ovvero prevedere ciò che verrà”. Per il CRT e per tutta la regione, il futuro prende le sembianze di un grande cantiere di costruzione alla riconquista del mondo.

L’opera di seduzione della Costa Azzurra

Il CRT ha ideato un piano di rilancio per il turismo sulla Costa Azzurra basato su tre scenari epidemiologici. Il primo si basa sull’ipotesi in cui la crisi sanitaria continui nel 2021. In questo caso, il CRT lancerà una grande campagna di marketing per conquistare il mercato francese, ed estero, attraverso la comunicazione digitale.

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Il secondo piano si basa su una ripresa della mobilità europea e prevede quindi di espandere il progetto di seduzione ai paesi vicini, come l’Italia, la Gran Bretagna, la Germania, la Svizzera, l’Austria e la Scandinavia. Infine, l’opzione numero 3 del CRT è “quella in cui speriamo tutti”, come afferma Claire Béhar, direttrice del comitato, ovvero di ampliare il piano d’attacco anche alla Russia e agli Stati Uniti, grazie alla ripresa del traffico aereo. Il bilancio stanziato per questo progetto è di 2,3 milioni di euro, ricordando che la prima campagna lanciata a maggio dopo il primo lockdown era costata 2 milioni.

“Dobbiamo lottare contro lo sconforto dei nostri professionisti che si sentono dimenticati”

Un piano che, secondo Claire Béhar, permette ai professionisti del turismo nella regione di avere degli obiettivi per l’anno prossimo e motivarli durante questo periodo di bassa stagione e secondo lockdown. “È una situazione molto complicata e angosciante per i professionisti del turismo. Il ruolo del CRT è quello di continuare ad accompagnarli e di stabilire degli obiettivi, che siano ambiziosi ma che tengano conto della situazione. Dobbiamo lottare contro lo sconforto dei nostri professionisti, che si sentono dimenticati e a cui non vengono dati aiuti all’altezza della situazione che stanno vivendo”.

All’alba del nuovo anno, serve un animo combattivo per le numerose sfide che il settore del turismo sulla Costa Azzurra si troverà ad affrontare. Traduzione a cura di Valentina Alia