Con l’avvicinarsi di una possibile data di entrata in commercio del vaccino, la paura tra i francesi sembra aumentare sempre di più. Effetti collaterali sconosciuti, reazioni allergiche, cospirazioni… Secondo gli ultimi sondaggi, il 52% dei cittadini è contrario.

“Con l’avvicinarsi della campagna di vaccinazione, sembrano essere sempre meno i francesi disposti a farsi vaccinare”. È quello che ha evidenziato un sondaggio pubblicato venerdì 4 dicembre dall’Istituto di salute pubblica francese. A novembre, soltanto la metà delle persone intervistate (il 53%) sembrava disposta a farsi vaccinare. Un numero in calo rispetto al mese di luglio, in cui il 64% si era dimostrato favorevole. Le stesse conclusioni arrivano dal sondaggio Elabe per BFMTV pubblicato mercoledì 9 dicembre: “Il 52% (+4 in due settimane) di Francesi ha dichiarato che non si farà vaccinare contro il coronavirus”.

Solo il 34% dei francesi è disposto a farsi vaccinare

“I francesi che sono maggiormente in opposizione con il governo sono gli stessi che sono contrari al vaccino”. In totale, solo il 34% delle persone intervistate è disposto a farsi vaccinare, mentre “l’88% degli operatori sanitari dichiara che consiglierebbe ai propri pazienti di sottoporsi al vaccino”, come evidenza l’Istituto di salute pubblica francese.

Quali sono gli effetti collaterali?

Rossore nella zona dell’iniezione, possibili brividi, braccio leggermente pesante: sono questi, secondo l’agenzia del farmaco americana, i primi effetti collaterali del vaccino di Pfizer-BioNTech Del resto, è questa una delle ragioni principali di chi si oppone alla vaccinazione, soprattutto tra i francesi che, piuttosto, temono i danni a lungo termine. Le preoccupazioni sono state ascoltate dal Ministro della salute Oliver Veran, che si è subito prodigato per dare prova di completa trasparenza sull’efficacia del vaccino e dei suoi possibili effetti indesiderati, che siano gravi o meno.

Monaco è in attesa

Per quanto riguarda il Principato, la vaccinazione è alla base della strategia sanitaria monegasca e le dosi, già ordinate, saranno prescritte dopo il rilascio dell’autorizzazione all’immissione in commercio. Il Governo ha annunciato che, a tempo debito, comunicherà nel dettaglio l’organizzazione della campagna.

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