Grazie alle donazioni dell’Associazione Flavien, il Centro Scientifico di Monaco potrebbe aver fatto una scoperta incredibile nel campo dei tumori in età pediatrica e del cancro al cervello.

Ci sono alcune consuetudini che la pandemia non ci ha ancora portato via. Il 7 dicembre, come ogni anno da cinque anni, la Fondazione Flavien ha donato un assegno di 100.000 euro alla squadra di ricercatori del Centro Scientifico di Monaco (CSM), al cospetto del Principe Alberto II. L’obiettivo di questa alleanza, segnata da un accordo, è trovare il modo di ridurre le sofferenze e gli effetti provocati dal tumore al cervello nei bambini.

L’iniziativa è nata nel 2014, 21 mesi dopo la perdita del piccolo Flavien, il figlio di Denis Maccario, presidente della Fondazione Flavien. Dopo diversi studi portati avanti in laboratorio, oggi la ricerca sembra aver raggiunto un importante traguardo. I risultati incoraggianti verranno pubblicati a breve in una rivista scientifica e saranno anche effettuati i trial clinici necessari.

Questi bambini hanno e avranno ancora bisogno di noi. Cerchiamo di essere all’altezza della loro lotta e del loro amore per noi, per la vita

Denis Maccario

Percorrere nuove piste

La squadra del Centro Scientifico di Monaco, che lavora sui “Meccanismi di resistenza alle terapie mirate”, ha concentrato tutti i suoi sforzi sulla ricerca di una cura per il cancro pediatrico. Oltre a retribuire questi ricercatori qualificati, la donazione serve ad acquistare attrezzature e strumenti all’avanguardia, come riporta il quotidiano Nice-Matin.

Grazie a questi strumenti, i ricercatori sono riusciti a dimostrare l’efficacia terapeutica di una molecola chiamata axitinib. Già utilizzata per trattare il cancro ai reni nei pazienti adulti, e con bassi livelli di tossicità, sembrerebbe in grado di entrare nel cervello senza alterare i tessuti sani.

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