Patrona delle arti, figura eminente dei saloni parigini, musa letteraria, americana. La vita di Alice, principessa di Monaco, è intrisa di leggenda.

Alice Heine nasce nel 1858 da una famiglia benestante, nel quartiere francese di New Orleans. Sua madre ha origini francesi, dell’Alsazia, mentre il padre, Michel Heine, è un banchiere reinventatosi come imprenditore immobiliare, cugino del poeta tedesco Heinrich Heine. La futura principessa, tuttavia, resterà in Louisiana per poco: non appena scoppia la guerra civile americana, la famiglia si trasferisce di nuovo in Francia.

alice principessa di monaco

Una volta tornata in Francia, la famiglia Heine ricopre un ruolo abbastanza influente alla corte di Napoleone III, e l’azienda di Michel Heine finanzierà persino la guerra franco-prussiana. La visibilità dei genitori, garantisce ad Alice una posizione privilegiata sul mercato dei matrimoni del XIX secolo, e qualche settimana dopo il suo 17° compleanno, la ragazza sposa il settimo Duca di Richelieu, entrando di fatto a far parte della nobiltà francese.

Il matrimonio rappresenta per la famiglia un’ascesa sulla scala sociale. Tuttavia, come per il periodo in Louisiana, questa unione terminerà dopo poco, cogliendo tutti di sorpresa. Nel 1875, infatti, il Duca di Richelieu muore durante un viaggio ad Atene. A 22 anni, Alice Heine si ritrova vedova con due bambini piccoli.

Alice, Pricipessa di Monaco

Alice e Alberto I di Monaco si incontrano per la prima volta a Madeira nel 1879. In quel periodo, il Principe ereditario era ancora intrappolato in un matrimonio infelice con Lady Mary Victoria Douglas-Hamilton. La relazione tra il Principe e la giovane vedova ebbe inizio nei primi anni ’80, culminando nel matrimonio nel 1889.

Il Principe Alberto I era profondamente innamorato di lei. È stato il primo vero matrimonio per amore del Principato

Il loro matrimonio è piuttosto inusuale per la dinastia Grimaldi, come sottolinea Thomas Fouilleron, direttore dell’archivio di Palazzo di Monaco. “Il Principe Alberto I era profondamente innamorato di lei. È stato il primo vero matrimonio per amore del Principato,” spiega lo storico. Inoltre, Alberto I sposò Alice contro la volontà del padre: “Anche se era la vedova del Duca di Richelieu, era comunque ebrea, e non era ciò che il Principe Carlo III, uomo molto religioso, desiderava per il trono”.

Successivamente, nel 1902, la coppia si lasciò senza aver dato alla luce alcun figlio. Tuttavia, il matrimonio non venne mai annullato e la coppia rimase legalmente sposata fino alla morte del Principe Alberto I nel 1922.

Le sue origini americane le conferirono una bellezza straordinaria e un fascino indescrivibile

Garbiel-Louis Pringué

Una figura influente della Belle Époque

Alice Heine è una figura affascinante per i suoi contemporanei. Colleziona amicizie illustri, tra cui quella con la Regina Alessandra di Inghilterra e con lo scrittore Maupassant, scrive lettere con un inchiostro rosso e si dice essere stata la musa di Proust. Le sue radici d’oltreoceano la resero quasi esotica agli occhi dei francesi. “Le sue origini americane le conferirono una bellezza straordinaria e un fascino indescrivibile”, scrive Garbiel-Louis Pringué, scrittore francese, nel libro 30 ans de dîners en ville.

A Monaco, Alice Heine fonda una mostra d’arte annuale e promuove la più recente Opera di Monte Carlo, trasformando il Principato in un punto di riferimento per il mondo dell’arte. A Parigi, è un’assidua frequentatrice dei famosi salotti della Belle Époque di Geneviève Straus, dove si sarà imbattuta in Sarah Bernhardt, Oscar Wilde e Marcel Proust.

Non si può pensare che abbia mantenuto abitudini americane. Ma sì, era sicuramente molto cosmopolita

Thomas Fouilleron, direttore degli archivi di palazzo di Monaco

Realtà e leggende

Francobollo Alice Heine

Il mito di Alice Heine comincia fin dalla sua nascita. Spesso viene descritta come la prima Principessa americana di Monaco, ancor prima di Grace Kelly. Tuttavia, la guerra civile americana ebbe inizio nel 1861, costringendo la famiglia Heine a tornare in Francia quando Alice aveva appena tre anni. Secondo Thomas Fouilleron, la Principessa aveva dei modi molto europei. “Non si può pensare che abbia mantenuto abitudini americane. Ma sì, era sicuramente molto cosmopolita”.

Si dice anche che Proust si ispirò a lei per scrivere il personaggio della principessa di Lussemburgo del famoso romanzo Alla ricerca del tempo perduto. Thomas Fouilleron, tuttavia, afferma che la storia non è esattamente questa: “Non possiamo essere sicuri che fosse o meno un modello per Proust. È sicuramente una figura eminente della Belle Époque e dei salotti letterari che frequentava Proust”. Detto questo, sottolinea Fouilleron, non c’è alcuna prova di alcun legame tra lo scrittore e la principessa. “Non è la musa di Proust, ma sicuramente le loro strade si sono incrociate”.

Alice Heine avrebbe anche il merito di aver fondato il Ballet Russes, la prima compagnia di danza classica di Monaco: “una legenda aurea”, secondo Thomas Fouilleron. “Il Ballet Russes è stato fondato nel 1912, ma la coppia si era separata nel 1902. Quando venne fondato, Alice Heine non tornava a Monaco da anni ed era considerata persona non grata“.

Secondo Thomas Fouilleron, quella che Alice Heine ha lasciato a Monaco è un’eredità ambigua: “Da un lato, era una figura acculturata, che si dedicava all’arte. Una splendida via di Monte Carlo conserva ancora il suo nome. Dall’altro, ha lasciato Alberto I, uno dei principi più amati di Monaco. Quindi credo che nella memoria comune sia vista anche come una sorta di traditrice.”

Alice Heine morì nel 1925 a Parigi ed è seppellita nel cimitero di Père Lachaise.

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