Dall’1 febbraio, in seguito all’inasprimento delle misure sanitarie annunciato dal Primo ministro francese, Jean Castex, i monegaschi e i residenti possono recarsi in Francia soltanto nel raggio di 30 km da Monaco. Una misura considerata ingiusta dai principali interessati e non solo.

La senatrice delle Alpi-Marittime e presidente del gruppo di amicizia tra la Francia e Monaco, Dominique Estrosi-Sassone, ha rivolto un comunicato al Governo francese. Lo scopo era quello di invitarlo a riesaminare “la decisione unilaterale della Francia entrata in vigore con la pubblicazione del decreto del 30 gennaio 2021, relativa alle nuove regole applicabili sul territorio francese per i viaggiatori stranieri”.

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I monegaschi e i residenti possono recarsi in Francia tra le 6:00 e le 18:00 entro un raggio di 30 chilometri, altrimenti dovranno fornire valide motivazioni e in caso di controllo saranno obbligati a mostrare un test PCR negativo effettuato non più di 72 ore prima.

Una misura “in contrasto con gli accordi internazionali passati”

Già martedì 2 febbraio, il Consiglio Nazionale di Monaco aveva manifestato i suoi dubbi “riguardo le relazioni di vicinanza tra i due Stati e all’integrazione geografica del Principato nel dipartimento delle Alpi-Marittime”.

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Ciononostante, una settimana dopo l’entrata in vigore del decreto, Dominique Estrosi-Sassone “spera che il buon senso porterà a non penalizzare i monegaschi e i residenti che hanno legami professionali e familiari” che superano i 30 chilometri. Staremo a vedere.