Coprifuoco, centri commerciali chiusi e lockdown: le misure sanitarie per contenere la diffusione del Covid-19 hanno sferrato un duro colpo alle attività economiche del dipartimento francese delle Alpi Marittime.

Secondo un recente rapporto pubblicato il 26 maggio dall’Istituto nazionale francese di statistica e studi economici (Insee), l’attività della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra nel primo trimestre del 2021 non è ancora tornata ai livelli pre-pandemia, e resta una delle più colpite rispetto alla media francese.

Un crollo preoccupante nel numero di assunzioni

Le attività economiche del dipartimento delle Alpi Marittime e delle Alte Alpi sono le più colpite. Il numero di assunzioni è in netto calo, soprattutto nelle Alpi Marittime, che nel mese di marzo hanno registrato un crollo del 50% rispetto allo stesso mese nel 2019.

Il settore alberghiero e della ristorazione sono stati particolarmente colpiti dall’emergenza sanitaria nelle Alpi Marittime e, a marzo scorso, il numero di ore retribuite è diminuito del 70,8% rispetto al 2019.

Anche il settore dell’edilizia della regione ha dovuto far fronte a condizioni piuttosto sfavorevoli. Il numero di permessi di costruire è calato nel primo trimestre e non è ancora tornato ai livelli del 2019. Lo stesso vale per i cantieri.

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