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Inaugurata la mostra più completa dedicata alle opere del Principe Ranieri III

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La nuova mostra, la più importante del centenario del Principe Ranieri III, è stata allestita nella sala Quai Antoine I. © Philippe Fitte

“Le Prince Bâtisseur – Une ambition pour Monaco” (Il Principe Costruttore – Un’ambizione per Monaco) ripercorre la vita del Sovrano e i cambiamenti avvenuti nel Principato durante il suo regno.

È sicuramente una mostra da non perdere. Quest’anno, in occasione del centenario della nascita del Principe Ranieri III, le esposizioni sono una dietro l’altra. “Le Prince chez lui” (Il Principe a casa), “Le Prince et ses animaux” (Il Principe e i suoi animali)… Ora si aggiunge anche quella al Quai Antoine Ier. Inaugurata ufficialmente il 20 luglio, “Le Prince bâtisseur” è stata presentata alla stampa alla presenza dei curatori della mostra Christian Curau e Stéphane Bern.

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La trasformazione di Monaco

La mostra inizia con la giovinezza del Sovrano, quando non era ancora Principe di Monaco. Studia, combatte nella Seconda Guerra Mondiale con l’esercito francese e poi, un bel giorno del 1950, assume la guida del Principato. Il futuro del suo regno è già delineato: Rainieri Grimaldi voleva plasmare il Principato e andare oltre i cliché che lo caratterizzavano.

Una delle prime sale della mostra è dedicata all’ascesa al trono del Principe Ranieri III e al suo matrimonio con Grace Kelly. © Philippe Fitte

Ed è proprio quello che farà il Principe. Dopo un corridoio dedicato al suo matrimonio con Grace Kelly, che ha attirato quasi 1.800 giornalisti, la mostra ci trasporta tra le numerose opere architettoniche che il Sovrano ha diretto, compiuto e inaugurato. Per illustrarle, troviamo alcuni modelli e tantissime foto che tracciano la metamorfosi di un territorio: lo Stadio Louis-II sorge dal suolo mentre viene costruito Fontvieille, vengono gettate le fondamenta dell’ospedale, le spiagge del Larvotto vedono la luce e il nastro del tunnel della stazione ferroviaria di Monaco viene tagliato da un giovanissimo Alberto di Monaco.

Il tutto corredato da una scenografia in continua evoluzione progettata da Coraline Delorme e Thomas Guillaume. I due giovani scenografi, appena diplomati al Pavillon Bosio, hanno lavorato a stretto contatto con il Dipartimento degli Affari Culturali e i curatori della mostra. L’atmosfera ovattata della vita personale del Principe lascia il posto a lamiera, cemento e legno negli spazi dedicati alle sue opere architettoniche.

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Costruire un’immagine e non solo

“Non è definito Principe costruttore semplicemente per l’architettura, ha costruito la reputazione, l’economia e gli ideali del Principato”, continua Stéphane Bern. Il giornalista presenta gli esordi delle iniziative di Monaco per l’ambiente, lanciate dal sovrano negli anni ’70, seguite dalla gestione delle relazioni diplomatiche con la Francia e con il resto del mondo.

La transizione tra le opere architettoniche e il resto della mostra. © Philippe Fitte

Senza dimenticare la Société des Bains de Mer, con la quale il Principe Ranieri III volle eliminare dalla mente dei turisti l’immagine di Monaco come località invernale. Alcuni manifesti dell’epoca riassumono questo desiderio, mostrando uomini e donne in costume da bagno e abiti da sera, con il messaggio: “Che meraviglia passare l’estate a Monte-Carlo”.

“Il mio lavoro non finirà con me. Quello che facciamo, lo facciamo pensando al nostro successore”. Questa citazione del sovrano, una delle tante esposte, chiude la mostra. Venite a scoprire 55 anni di regno al 4 Quai Antoine Ier fino al 31 dicembre. L’ingresso è gratuito!

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