Coraliotech è un’azienda monegasca che si accinge a rivoluzionare i settori della bellezza e della salute grazie a delle molecole di corallo prodotte in laboratorio.

“Utilizziamo una sequenza genetica completamente dematerializzata, quindi anche se il nostro lavoro è naturale al 100%, i coralli non vengono mai utilizzati”. È così che Rachid Benchaouir, ricercatore e biochimico, ci presenta la sua azienda nata nel settembre 2018 a Monaco. Le molecole create in laboratorio sono destinate alla cosmesi e al settore farmaceutico. “Il corallo è molto ricco di principi attivi che sono poco conosciuti e ancora meno valorizzati. Il potenziale farmaceutico è incredibile ma ancora poco esplorato”, spiega.

Le molecole possono essere utilizzate in diversi ambiti, come nei trattamenti antitumorali, antinfiammatori o antimicrobici, ma anche nei prodotti di bellezza con proprietà anti-age, antiossidanti e anti-UV. E su quest’ultima categoria, Coraliotech è davvero all’avanguardia. “Abbiamo brevettato la nostra prima molecola anti-UV, che sarà presto lanciata sul mercato”, ci ha confidato Rachid Benchaouir.

I coralli, organismi a rischio e ancora poco conosciuti

Il corallo è un organismo unico nel suo genere che purtroppo rischia l’estinzione. “Risalgono a 500 milioni di anni fa. Sono stati in grado di adattarsi a ogni genere di aggressione, per questo sono molto interessanti da studiare. I coralli sono degli esseri viventi statici e quindi vulnerabili alle aggressioni. Hanno, quindi, sviluppato dei potenti meccanismi di protezione”, spiega lo scienziato. Nonostante ciò, questo organismo oggi è seriamente in pericolo. “L’uomo è una vera minaccia per i coralli. Certo, alcuni potrebbero anche adattarsi al pericolo a cui li sta esponendo l’uomo, ma a quale prezzo?” aggiunge. Ed è proprio questa la ragione che ha spinto il ricercatore a ricreare in laboratorio dei coralli naturali, così da non danneggiare un organismo già in pericolo.

Un’intensa collaborazione con le Centre Scientifique e MonacoTech

Ma per rendere possibile tutto ciò, il fondatore e amministratore delegato di Coraliotech ha dovuto darsi da fare. Per prima cosa, ha iniziato a collaborare con il Centre Scientifique di Monaco (CSM), leader in questo settore. Una collaborazione davvero fondamentale secondo Rachid Benchaouir: “L’idea che ci eravamo fatti era quella di creare da un lato un centro scientifico dedicato alla ricerca sui coralli, e dall’altro una startup che potesse mettere a frutto le scoperte e commercializzarle”, spiega il ricercatore. La collaborazione è andata così bene che dopo qualche settimana il CSM è diventato socio di Coraliotech. Un’altra spinta importante è arrivata dall’incubatore di Monaco, MonacoTech. “Sono entrato nell’incubatrice fin dai primi giorni!”, scherza Benchaouir. “Il loro lavoro è fondamentale per me, perché negli ultimi tempi avevo perso la visione imprenditoriale. È stato grazie alla loro incredibile dedizione che sono riuscito a creare Coraliotech”, aggiunge.

Combattere il cancro con i coralli, è possibile?

Entro marzo 2021, la Coraliotech lancerà sul mercato le sue prime molecole di corallo, senza però fermare la ricerca sui possibili utilizzi nella cosmesi e nel settore farmaceutico. “Tra le molecole che abbiamo nel nostro database, ci sono delle tossine che riteniamo possano essere utilizzate nella lotta contro alcuni tipi di cancro. Abbiamo trovato delle molecole in alcune piante che possono rivelarsi utili, ma niente ancora nel corallo”, afferma Rachid Benchaouir, svelando quella che potrebbe essere una vera rivoluzione.