In questo periodo di festa, sono in molti a cercare di dare ristoro ai cuori dei loro cari, soprattutto a quelli dei più piccini. Nonostante un anno segnato dalla crisi sanitaria ed economica legata alla Covid-19, le vendite dei giocattoli a Monaco non sono state intaccate, con alcuni articoli più gettonati di altri.

Quest’anno più che mai i regali sotto l’albero non devono proprio mancare. Saranno infatti una consolazione che forse consentirà ai più piccoli di dimenticare gli avvenimenti spiacevoli di quest’anno, come la didattica a distanza e l’obbligo della mascherina. Spinti dalla voglia di portare un po’ di magia nelle loro vite, gli adulti, e in particolare i genitori, si sono armati di carrelli e pazienza. Due elementi indispensabili, specialmente questo Natale, per muoversi tra gli scaffali dei negozi di giocattoli nel rispetto delle misure sanitarie e del coprifuoco. Ma tra grida di gioia e capricci, sarà dura non sentire la mancanza delle giornate trascorse sul divano.

Per fortuna, da brava aiutante di Babbo Natale, Sylvie Bovini, direttrice del negozio di giocattoli Joué Club Monaco, ha fatto di tutto per rendere l’esperienza ai suoi clienti il più semplice possibile. “Ho messo in evidenza gli aerei LOL Surprise, un grande cartone di questo periodo. Stessa cosa vale per le trottole Beyblade, per cui riceviamo tantissime chiamate”.

A novembre, il nostro fatturato è aumentato del 30% rispetto all’anno precedente

Monaco, il paese dei balocchi

Nel suo negozio situato nel quartiere di Fontvielle, Sylvie espone quasi 25.000 articoli, abbastanza per soddisfare la clientela locale e non solo. “Molti dei nostri acquirenti lavorano a Monaco oppure abitano nei comuni limitrofi“. Il lockdown della Francia fino al 15 novembre, infatti, non ha ostacolato i preparativi.

A ogni modo, il negozio Joué Club Monaco non ha risentito degli effetti della pandemia. “A novembre, il nostro fatturato è aumentato del 30% rispetto all’anno precedente”. Tuttavia, l’esperta giocattolaia fin dal 1990 ci tiene a precisare che a “Monaco, la politica è diversa, il Natale rappresenta soltanto il 25% della nostra attività”.

I giocattoli in legno sono tra i più gettonati

Anche se Sylvie ha riscontrato “un grosso margine per Lego e Playmobil”, ha notato anche una certa “fedeltà alla bambola Barbie, sia da parte delle bambine che dei bambini”. Dall’altra parte della frontiera, nel centro storico di Nizza, la tendenza è confermata da Florence Dufourgneaud, del L’Atelier des Jouets. “Recentemente una nonna ha acquistato un passeggino rosa per fare felice suo nipote”.

A questo, si aggiunge anche un interesse per i giocattoli in legno. “Un cliente su due preferisce un acquisto responsabile”. Oltre che conservarsi molto meglio nel tempo, l’altro vantaggio di questo genere di prodotti è che possono essere “tramandati di generazione in generazione”.

La tendenza è acquistare giocattoli in legno
L’Atelier des Jouets

Che dire della teoria del genere?

Ammettiamolo, esistono due soluzioni per trovare il giocattolo perfetto: seguire per filo e per segno la letterina per Babbo Natale o affidarsi ai negozianti più esperti. Eppure, tra peluche e giochi di società, qualche bambino è attirato da giochi che vengono definiti del sesso opposto. Come comportarsi in questo caso?

Christian Sivilotto, psicologo di Nizza, consiglia di essere il più flessibili possibile: “Fino a sette/otto anni, i giocattoli non hanno alcuna valenza sessuale. L’intelligenza del bambino si sviluppa grazie all’immaginazione. Un maschietto può vestirsi da femminuccia senza voler cambiare sesso”. Quindi, per evitare di causare “perdita di sicurezza in loro stessi, rigidità di pensiero e disturbi di tipo ossessivo”, è meglio far attenzione a non generare in loro il senso di colpa.

Traduzione a cura di Valentina Alia