Per molti lavoratori e residenti delle città francesi vicine, Monaco si è  trasformata in una vera e propria Mecca per sfuggire alle restrizioni del lockdown.

Dal 31 ottobre la Francia ha imposto il lockdown in tutta la nazione e i motivi per poterlo infrangere sono pochi, come recarsi al lavoro o dal medico.

A Monaco, invece, la situazione è molto diversa. Negozi, ristoranti e musei sono aperti e, anche se è entrato in vigore un coprifuoco, il Governo ci ha tenuto a sottolineare che un lockdown generale non è al momento necessario.

Secondo le regole in vigore, i residenti francesi hanno bisogno di una certificazione che giustifichi il motivo dell’uscita, ma molte città francesi vicine hanno trovato un escamotage.

Ristoranti e parrucchieri

I residenti francesi delle città vicine si sono intrufolati a Monaco per un assaggio di libertà. Per gli abitanti di Beausoleil e Cap-d’Ail, raggiungere Monaco è semplicissimo, visto che entrambe le cittadine sono adiacenti al Principato.

Secondo una recente indagine di France 3, i ristoranti e i parrucchieri sono quelli che hanno tratto maggiore vantaggio dalla nuova clientela francese. “Abbiamo avuto molti nuovi clienti, la maggior parte francesi”, ha dichiarato Anne-Laure Breuillé, proprietaria di un salone di bellezza di Monaco.

L’11 novembre, nel Principato si sono registrati 12 nuovi casi di Covid-19, che hanno portato il totale a 524. 15 pazienti sono ricoverati al Centro Ospedaliero Principessa Grace, di cui 4 in terapia intensiva. 101 persone si trovano in autoisolamento, mentre il numero totale dei guariti è salito a 378.