Il 20 dicembre, sia la Francia che l’Italia hanno deciso di chiudere le frontiere con il Regno Unito per almeno qualche giorno, dopo aver individuato un altro ceppo del coronavirus. Una notizia che ha portato a un nuovo lockdown a Londra e nel sud est dell’Inghilterra.

Milioni di inglesi si ritroveranno a dover affrontare il “Natale più difficile dopo quello trascorso in guerra”. Sono le parole di Sadiq Khan, sindaco di Londra. Per far fronte all’aumento dei contagi da Covid-19, il governo britannico non ha avuto altra scelta se non di optare per un lockdown a Londra e nel sud est dell’Inghilterra a partire dal 20 dicembre.

L’obiettivo è quello di riuscire a gestire una nuova variante del coronavirus presente sul territorio. Nonostante le parole rassicuranti di Morgane Bomsel, ricercatrice presso il CNRS (Centro nazionale di ricerca scientifica), secondo cui: “Non abbiamo ragioni a sufficienza per credere che questa mutazione possa influire sull’efficacia del vaccino“, la questione desta non poche preoccupazioni.

Una variante con 23 mutazioni

Il 14 dicembre, il ministro della salute Matt Hancock, ha annunciato che questa variante è stata riscontrata in più di 1.000 persone. Apparsa a metà settembre a Londra o nel Kent, a sud est dell’Inghilterra, la variante sembrerebbe contenere 23 mutazioni, come ha dichiarato il consulente scientifico del governo britannico, Patrick Vallance.

Vallance aggiunge inoltre che queste variazioni sono “associate alle mutazioni nella proteina fabbricata dal virus” e “al modo in cui il virus si lega alle cellule o le penetra”. In ogni caso, questo dato è stato sufficiente per convincere la Francia, l’Italia e altri paesi a chiudere provvisoriamente le frontiere con il Regno Unito.