Il 9 gennaio, presso il Ministero di Stato, ha avuto luogo la nuova riunione del Comitato congiunto di monitoraggio del Covid-19. È stata l’occasione per il Governo del principe e i rappresentanti del Consiglio Nazionale per confrontarsi sulle decisioni prese e su quelle da prendere per gestire la crisi sanitaria e le sue conseguenza.

Domenica 10 gennaio, sono stati registrati a Monaco quattro nuovi casi positivi, facendo salire il bilancio sanitario del Principato a 1057 contagi dall’inizio della crisi sanitaria. Di recente, è stato registrato un aumento considerevole, con un picco di 40 casi, mentre l’8 gennaio è avvenuto il quinto decesso. Il tasso d’incidenza della città-Stato è di 410 positivi ogni 100.000 abitanti, mentre il tasso di positività (numero di casi positivi rispetto al numero di test effettuati) ha raggiunto il 7,44%, contro il precedente 3,5%. I pazienti in rianimazione, invece, sono saliti a 9, il numero più alto registrato dall’inizio della pandemia.

Date le condizioni, e per evitare ulteriori aggravamenti, è sembrato necessario introdurre ulteriori misure di sicurezza, che si aggiungono a quelle entrate in vigore a partire dal 30 dicembre. Queste si rivolgono principalmente ai ristoratori monegaschi, che avevano già dovuto rinunciare alla clientela straniera a causa di un aumento dei contagi nelle città vicine (quelle delle Alpi Marittime e della Liguria).

Coprifuoco anticipato

Dopo aver ricevuto qualche critica sulle misure adottate, il Principato ha deciso di anticipare il coprifuoco di un’ora, ovvero dalle 19:00, dall’11 al 27 gennaio incluso. La sera, quindi, non sarà più possibile recarsi nei negozi, nei ristoranti, nei casinò o di assistere a rappresentazioni artistiche.

Saranno tollerante soltanto le motivazioni già esistenti (spostamento per motivi di lavoro, di salute o familiari urgenti), almeno fino alla prossima riunione del Comitato congiunto, prevista per venerdì 15 gennaio.