Nonostante il coprifuoco anticipato alle 18:00, le città della regione Provenza Alpi Costa Azzurra hanno registrato un aumento di casi. Lo stesso vale per Monaco, il cui bilancio sanitario è salito a 1092 contagi dall’inizio della crisi.

Monaco e la Francia stanno assistendo all’aumento dei casi dovuti alle festività appena trascorse. Con venticinque nuovi casi positivi registrati martedì 12 gennaio, nel Principato aumentano i contagi. Lo stesso giorno è stato dichiarato il decesso di una donna di 75 anni. Si tratta della settima vittima residente a Monaco dall’inizio della pandemia e la quarta del 2021.

Anche dall’altra parte della frontiera, nella regione delle Alpi Marittime, i numeri non sono buoni. Il tasso di incidenza è salito a 456 e continua a crescere, così come il tasso di positività (numero di casi positivi rispetto al numero di test effettuati).

Evitiamo di programmare operazioni, ma forse dovremo chiudere più sale operatorie, rinviare le operazioni non urgenti per avere a disposizione il personale.

Anthony Valdez, direttore di igiene presso l’Agenzia regionale della Salute

Verso la saturazione degli ospedali nella regione delle Alpi Marittime

Se la curva dei ricoveri continua a salire nei prossimi dieci giorni, sarà necessario trovare delle soluzioni per aumentare la capienza degli ospedali. Per il momento, secondo l’Agenzia Regionale della Salute, a causa dei pazienti Covid il tasso di occupazione degli ospedali e delle cliniche è dell’86%.

Visto l’aumento dei pazienti e il numero di letti insufficiente, il CHU di Nizza teme di essere a corto di infermieri. “A Grasse e Antibes abbiamo quasi raggiunto la capienza massima, ma restano ancora dei posti a Cannes”.