Un catamarano dal design futuristico collegherà presto il Principato a Ventimiglia, la città italiana in cui sorge il terzo porto di Monaco. I test dovrebbero partire a fine febbraio, in modo da assicurare il collegamento dal mese di maggio.

Si tratta della nuovissima acquisizione della Società internazionale portuaria monegasca: una potente imbarcazione battezzata “Monaco One” da 1,2 milioni di euro. Operativa già in occasione del Gran Premio di Monaco, previsto per fine maggio, la navetta collegherà il porto di Monaco con quello di Cala del Forte, il terzo porto monegasco, inaugurato in Italia a ottobre 2020. L’imbarcazione, tuttavia, non è stata costruita a scopi commerciali, ma sarà a disposizione dei clienti che hanno un’attività nella città italiana, e potrà ospitare un massimo di dodici persone.

La forma della barca ricorda un paio di ali rovesciate. È un design che unisce la tecnologia marittima a quella aeronautica

Daniel Realini, vicedirettore generale della Società internazionale portuale monegasca

Più sostenibile rispetto agli elicotteri

Costruito dall’azienda Advanced Aerodynamic Vessels a La Rochelle, il catamarano è dotato di due motori di 350 cavalli ciascuno. Con una velocità massima di 93 km/h, consentirà di collegare Monaco a Ventimiglia in 10/15 minuti. Per fare un paragone, il tragitto in auto richiede circa mezz’ora.

Ma è proprio il consumo di benzina a fare la differenza tra questa e altre navette. Ma non solo, è anche più sostenibile di un elicottero, mezzo che inizialmente si pensava di utilizzare per effettuare il collegamento. L’azienda che ha progettato l’imbarcazione in meno di un anno stima che “rispetto a una barca normale che viaggia alla stessa velocità, il consumo è inferiore del 50%”. Uno dei motivi per cui il Principato ha messo gli occhi su questo nuovo tipo di servizio.