Test antigenici, PCR o TROD, le alternative presenti nel Principato per scoprire se si è positivi al COVID-19 sono già svariate. Ma c’è una novità, a Monaco è in corso uno studio per integrare i test alternativi alla campagna di screening.

Sono cinque i nuovi casi positivi riscontrati domenica 14 febbraio nel Principato, che portano il bilancio sanitario a 1.760 persone colpite dal Covid-19 dall’inizio della crisi sanitaria. Per contrastare la diffusione del virus, Monaco ha accelerato la campagna di screening e continua a testare la popolazione tre volte di più rispetto a Nizza.

Nel frattempo, il Centro Scientifico di Monaco e la Direzione dell’Azione Sanitaria stanno valutando alcune alternative ai test già presenti. I classici tamponi, infatti, sono ritenuti troppo invasivi e i ricercatori stanno studiando e testando diverse tecniche orali, come per esempio i prelievi a livello gengivale o i test salivari. Condotto su 1.500 persone, lo studio è un’anteprima mondiale. Secondo Monaco Info, i primi risultati saranno pubblicati tra circa due mesi.

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Quali sono i test attualmente disponibili?

Al momento, il Centro Nazionale di screening all’interno dell’Espace Léo Ferré riceve, solo per appuntamento, i residenti monegaschi, gli studenti e gli iscritti al regime previdenziale a Monaco che presentano sintomi o sono entrati a contatto con un positivo.

Uno dei più utilizzati è il test PCR, che consiste in un prelievo nasale che viene analizzato in un lasso di tempo tra le tre e le sei ore. Il test antigenico, anche questo realizzato con un tampone nasale, offre risultati più rapidi, con un tempo di attesa che varia dai 10 ai 30 minuti. Con il TROD, invece, è sufficiente una goccia di sangue per sapere se il soggetto è entrato in contatto con il virus.