Venerdì 15 gennaio, presso il Ministero di Stato,  ha avuto luogo la ventiquattresima riunione del Comitato congiunto di monitoraggio del Covid-19. È stata l’occasione per il Governo del principe e i rappresentanti del Consiglio Nazionale di confrontarsi sugli sviluppi della situazione sanitaria nel Principato.

Sono stati undici i nuovi casi positivi al Covid-19 accertati questa domenica 17 gennaio, che hanno portato il bilancio sanitario del Principato a 1205 positivi dall’inizio della crisi. Inoltre, negli ultimi giorni, il tasso di incidenza (numero di casi positivi in un periodo di 7 giorni su un campione di 100.000 abitanti) è decisamente in calo. A Monaco infatti è di 334, contro 410 della settimana scorsa, e 530 registrato a Nizza, comune vicino.

Il Comitato congiunto si è quindi confrontato su diversi punti. Se da una parte i rappresentanti del Consiglio Nazionale hanno portato l’attenzione sul rispetto delle misure nei negozi, dall’altra il Governo ha assicurato l’introduzione di alcuni controlli. La discussione si è poi spostata sulla campagna di vaccinazione. Nel Principato, sono oltre 2.400 le persone vaccinate, tra over 75 e personale sanitario. Da martedì 19 gennaio, anche chi supera i 65 anni di età potrà sottoporsi al vaccino contro il Covid-19.

La variante inglese non sembra essere arrivata nel Principato

Campagna di screening sempre più accelerata

Dopo la richiesta del Consiglio Nazionale, centinaia di studenti e di membri del personale scolastico si sono sottoposti ai test presso il centro Léo Ferré. L’obiettivo è quello di assicurare (su base volontaria) la negatività al Covid di questa categoria, soprattutto dopo le feste, periodo di incontri e convivialità per eccellenza. In un comunicato stampa di sabato16 gennaio, il Governo del principe ci ha tenuto a precisare che Monaco effettua più test (tre volte di più) rispetto a Nizza,  la città francese che effettua il maggior numero di tamponi.