Conquistare la parità tra bambine e bambini per raggiungere quella tra uomo e donna.  È questa l’idea alla base di Aux Cœurs Des Mots (ACDM), l’associazione che abbiamo deciso di scoprire insieme, in occasione del terzo articolo della nostra serie dedicata alla Giornata internazionale dei diritti delle donne.

E se i giovani partecipassero al dibattito sulla parità dei sessi? È questa l’intuizione delle 17 donne, di diversa provenienza, che hanno fondato l’associazione: “Volevamo cambiare le cose, quindi ho pensato che bisognasse partire dai più piccoli”, racconta la fondatrice Hilde Haneuse-Heye.

Perché questo dibattito lasciasse il segno, l’associazione ha lanciato un concorso di scrittura. Come ricorda la presidentessa, infatti, “le parole dette spariscono, quelle scritte restano”. La terza edizione, intitolata “Per un mondo migliore e giusto” (Pour un monde meilleur et juste) si è tenuta nel 2020.

I giovani si esprimono quando gli diamo la parola

Hilde Haneuse-Heye, presidentessa dell’associazione ACDM

Un concorso di scrittura per l’uguaglianza

Il concorso di scrittura, che l’anno scorso ha riunito 54 paesi e circa 1.500 studenti di diverse età, ha l’obiettivo di coinvolgere i più piccoli nel dibattito sull’uguaglianza. È stato chiesto ai bambini di scrivere un racconto che parlasse di un episodio di disparità, di scrivere il ritratto di una donna da cui trarre ispirazione o ancora una poesia su un mondo equo. “I giovani si esprimono quando noi gli diamo la parola”, ci ha tenuto a sottolineare Hilde Haneuse-Heye. Tutte queste storie, tratte dalla vita quotidiana di ognuno di loro, sono poi state raccolte in un unico volume.

Il Togo, eletto da una giuria composta da personaggi internazionali e monegaschi, si è aggiudicato la seconda edizione del concorso grazie al ritratto della prima donna ufficiale delle forze armate congolesi.

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Una finestra aperta sul mondo

Il concorso è anche un modo per confrontare le diverse visioni dei più piccoli sulle disuguaglianze tra bambine e bambini. Tra i paesi in guerra, come la Siria, e i paesi come la Francia, la parità è sicuramente diversa ma “il modo in cui i più piccoli avvertono le ingiustizie è lo stesso”.

Dopo ogni edizione, i vincitori di tutto il mondo si riuniscono per la cerimonia di premiazione, che l’anno scorso è stata annullata a causa della pandemia. Il Principe Alberto II, presidente onorario dell’associazione, ha scelto il 15 ottobre 2021 per festeggiare i vincitori di questa terza edizione.

La lingua francese come mezzo di comunicazione

Oltre a essere un progetto per la parità dei diritti, il concorso ha anche una dimensione multiculturale. Con il patrocinio dell’Organizzazione internazionale della Francofonia, l’iniziativa si svolge nelle scuole locali o in cui si insegna il francese, una lingua che “abbatte le frontiere e riunisce le culture”.

Secondo Hilde Haneuse-Heye, l’ultima edizione del concorso ha anche permesso ai ragazzi di “riscoprire la poesia e imparare quanto sia importante usare la parola giusta”.

Per sostenere l’associazione o diventare membri: https://auxcoeursdesmots.org/devenir-membre oppure acdm.association@gmail.com

Traduzione a cura di Valentina Alia