Lo scorso 31 dicembre, l’Istituto monegasco di statistica e studi economici (IMSEE) ha pubblicato una relazione dedicata all’aiuto pubblico allo sviluppo.

Membro dell’ONU dal 1993, il Principato è impegnato sin dagli anni 2000 nella lotta contro la povertà attraverso l’aiuto pubblico allo sviluppo (APS). Questi aiuti finanziari, erogati sotto forma di sovvenzioni senza alcuna contropartita, si propongono di favorire lo sviluppo di numerosi assi strategici in determinati paesi. La più recente relazione pubblicata dall’IMSEE esamina i risultati ottenuti nel biennio 2018-2020.

In costante crescita dal 2016, l’APS ha toccato quota 22 milioni di euro nel 2020. Un traguardo importante, raggiunto soprattutto grazie agli sforzi compiuti durante la crisi sanitaria, la quale non ha fatto che esacerbare le difficoltà dei paesi in via di sviluppo. Tra il 2018 e il 2020, sono stati elargiti non meno di 58,3 milioni di euro in totale, ovvero 500 euro per ogni abitante.

© IMSEE

5,6 milioni di euro di aiuti di emergenza stanziati in soli 3 anni, in risposta a 96 crisi

Obiettivi raggiunti al 90%

Gli aiuti stanziati sono andati a beneficio di 2,4 milioni di persone dislocate in 11 paesi, ovvero Sudafrica, Burundi, Madagascar, Burkina Faso, Mali, Senegal, Niger, Libano, Marocco, Mauritania e Tunisia.

Il piano strategico per il 2018-2020 riguardava 14 obiettivi ripartiti in quattro aree strategiche: sanità, sicurezza alimentare, istruzione e inserimento socio-economico. Tali obiettivi possono considerarsi raggiunti per il 90%.

Nel medesimo periodo si sono inoltre verificate una serie di crisi significative, come la pandemia da COVID-19 o l’esplosione nell’area del porto di Beirut. In soli tre anni, sono stati stanziati aiuti economici in risposta a ben 96 crisi. Nel 2020, più del 95% del budget è servito a finanziare le misure di contenimento della crisi sanitaria. Per ultimo, nello stesso anno sono stati devoluti 4 milioni di euro a sostegno delle valli colpite dalla tempesta Alex.