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Monegaschi accorsi numerosi a fianco della Famiglia Principesca per celebrare Santa Devota

famille Princière
La serata si è conclusa con la Famiglia Principesca che ha incontrato e stretto la mano al pubblico © Direzione della Comunicazione / Stéphane Danna

Lunedì 26 gennaio, i monegaschi sono accorsi numerosi al Port Hercule per accompangnare la famiglia principesca nei festeggiamenti di Santa Devota.

Nonostante le temperature rigide in quella serata invernale, i fedeli non si sono lasciati scoraggiare. Già dalle 17:00, ben avvolti in cappotti e sciarpe, si sono sistemati tutt’intorno al porto per assistere alle celebrazioni.

Santa Devota è la patrona di Monaco e della Famiglia Principesca. Secondo la tradizione, questa martire cristiana del IV secolo fu collocata su una barca dopo il suo martirio in Corsica. Una colomba guidò l’imbarcazione fino alle coste monegasche. Ogni anno, la tradizione viene perpetuata con l’incendio di una barca simbolica.

© Direzione della Comunicazione / Stéphane Danna

Il Principe Alberto II, la Principessa Charlène, il Principe Ereditario Jacques e la Principessa Gabriella hanno presieduto i festeggiamenti. I gemelli principeschi hanno avuto l’onore di incendiare la barca, il momento più atteso della serata.

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L’entusiasmo palpabile del pubblico

Molto prima dell’inizio ufficiale, i primi spettatori hanno preso posto al Port Hercule. Molti assistevano all’evento per la prima volta. Tra questi c’era Nadine. Ha lasciato Nizza nel tardo pomeriggio per non perdersi neanche un minuto dei festeggiamenti. Arrivata tra i primi, spiega di aver fatto il viaggio appositamente per assistere per la prima volta a questa celebrazione religiosa. Molto credente, ci teneva a partecipare a questo evento che unisce fede e tradizione monegasca.

©  Direzione della Comunicazione / Stéphane Danna

Paolo conosce bene la festa di Santa Devota. Ogni anno cerca di non perdere l’appuntamento. Quella sera è stata la musica ad attirarlo al porto stuzzicando la sua curiosità. Si è lasciato così trasportare dall’atmosfera. Per lui la festa è “molto bella e ben organizzata”. Anche Valentina assisteva alle celebrazioni per la prima volta. La bambina, che frequenta la scuola a Monaco, ha insistito con la sua famiglia per partecipare all’evento. Suo padre ha quindi deciso di arrivare presto e di posizionarsi in prima fila: “È meglio stare davanti, visto che è piccolina, e aspettare. Era impaziente di venire, quindi siamo venuti!”, spiega. La bambina non vedeva l’ora di vedere le fiamme salire dalla barca.

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Antoine, dal canto suo, non manca mai di partecipare ai festeggiamenti: “Ci vado da quando ero piccolo, per tradizione. Non sono cattolico. È solo il lato tradizionale che mi interessa. E anche perché sono superstizioso”, confida. Quest’anno era particolarmente entusiasta all’annuncio dello spettacolo dei droni. Ma il suo momento preferito rimane sempre lo stesso: l’incendio della barca. Con un sorriso divertito, aggiunge: “Non sono un piromane, ma lo trovo bello!”.

La barca in fiamme, momento clou della celebrazione

La serata è iniziata con una messa celebrata dall’arcivescovo di Monaco nella chiesa di Santa Devota. La Famiglia Principesca è poi arrivata tra gli applausi della folla. Il Principe Jacques e la Principessa Gabriella, torce alla mano, hanno quindi dato fuoco alla barca simbolica. Le fiamme si sono alzate nella notte tra le ovazioni del pubblico con in sottofondo i canti tradizionali.

©  Direzione della Comunicazione / Stéphane Danna

Uno spettacolo di droni ha poi illuminato il cielo monegasco per alcuni minuti, ripercorrendo la storia della Santa. La Famiglia Principesca ha concluso la serata salutando il pubblico.

I festeggiamenti sono proseguiti martedì

Le celebrazioni in onore di Santa Devota sono proseguite martedì 27 gennaio. Alle ore 10:00, i monegaschi si sono recati alla Cattedrale di Monaco per la messa pontificia presieduta dal cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme. La processione delle reliquie ha poi sfilato sulla Rocca.

Alle 18:30, nella Cattedrale di Monaco si è tenuto un concerto spirituale a lume di candela. Il Coro di Sartène e il Coro della Cappella Papale di Assisi si sono esibiti insieme, accompagnati dai musicisti dell’Accademia Rainier III, con un programma incentrato sul canto corso e sulla musica sacra classica.