Il 24 settembre, Guy Antognelli, direttore del Turismo e dei Congressi, ha presentato il bilancio della stagione turistica di Monaco. Non sorprende che la stagione abbia subito un calo, ma i risultati “sono superiori rispetto alle previsioni”.

A luglio, il tasso di occupazione degli hotel era del 40%, contro il 79% del 2019. Ad agosto, è arrivato al 56,5% rispetto all’80% dell’anno precedente, con “delle giornate eccezionali con più del 95% di occupazione in alcune strutture”. La clientela era per lo più della regione o europea, proveniente per la maggioranza dalla Francia, seguita dalla Svizzera e dall’Italia. Nessuna traccia, invece, di clienti americani, russi o ancora asiatici, bloccati dalle restrizioni sugli spostamenti.

50.000 visitatori in 15 giorni al Museo Oceanografico

Il Museo Oceanografico di Monaco, “unico centro di attrazione attivo”, ha registrato un picco di 50.000 visitatori durante le prime due settimane di agosto, contro i 60.000 dello scorso anno nello stesso periodo. In grado di ospitare solitamente 1.400 visitatori in contemporanea, quest’anno ne ha potuti accogliere solo 700.

Per quanto riguarda il turismo d’affari, segnato dagli eventi annullati uno dopo l’altro, Guy Antognelli ci ha tenuto a precisare che “il Governo non ha in alcun modo cancellato gli eventi professionali. Ha attuato dei protocolli sanitari nel rispetto delle misure adottate dal Principato di Monaco per limitare la diffusione del virus”. Sia per mancanza di “redditività economica, che per la carenza di espositori”, gli organizzatori di alcuni eventi “hanno deciso di annullare”. Il direttore del Turismo e dei Congressi ha confermato il proprio supporto, “logistico ma anche finanziario”, agli organizzatori degli eventi che non sono stati annullati.