Da qualche anno, il Principato di Monaco ha iniziato la sua transizione digitale: il Cloud Souverain, il 5G, la Covid-19 o ancora il progetto Extended Monaco ne sono la prova. Ma per passare al livello successivo è necessario affrontare la questione della blockchain e della sua democratizzazione. Che dire di questa nuova tecnologia considerata la più sicura del mondo?

La blockchain è una tecnologia trasparente e sicura di archiviazione e trasmissione delle informazioni, e ormai non c’è più alcun dubbio sulla sua validità. Per fare in modo che il Principato possa proseguire nella sua transizione digitale e diventare un punto di riferimento mondiale, dovrà essere precursore della democratizzazione della blockchain e di tutto ciò che ne consegue. “La blockchain aprirà la strada a nuove modalità di finanziamento e, all’occorrenza, attirerà nuove aziende”, spiega David de Pariente, associato dello studio legale Gordon S.Blair. “È un’opportunità davvero unica per il Principato che si troverà in vantaggio rispetto ai suoi concorrenti”.

Un nuovo sistema economico

Così come è avvenuto con internet, che ha stravolto moltissimi settori e reinventato le nostre modalità di utilizzo e di consumo, la Blockchain creerà anch’essa delle nuove metodologie di lavoro. Avvocato e consigliere nazionale, il Presidente della commissione di legislazione Thomas Brezzo è convinto che questa nuova tecnologia “spesso presentata come una “minaccia” alla professione dell’avvocato, in realtà permetta di semplificare i procedimenti giudiziari e farlo alla metà del costo. Un esempio a supporto è quello dello smart contract, che viene reso effettivo in automatico. È vero, la tecnologia sarà sempre più presente, ma se dovessimo aderire alla blockchain, nel nuovo modello economico creato da questa tecnologia ci sarà sempre bisogno del diritto e di trovare la soluzione a nuove problematiche giuridiche”.

Ma è valida a livello giuridico?

La tecnologia Blockchain è riconosciuta legalmente dalla legge n° 1.482 del 17 dicembre 2019 per un Principato digitale. Una prima tappa che ha creato un nuovo quadro legislativo permettendo ad altri progetti di seguirne l’esempio. “La legge n° 1.491 del 23 giugno 2020 relativa all’offerta di moneta ha introdotto nel diritto monegasco un modello giuridico per la raccolta fondi con un dispositivo di registrazione digitale su un registro condiviso, ovvero la Blockchain”, spiega Thomas Brezzo.

Un modello diverso dai paesi vicini

Se sempre più paesi spalancano le porte alle imprese invitandole a investire nel loro territorio, il Principato ha fatto una scelta diversa. Gli investitori sono sì i benvenuti, ma con delle restrizioni. Dovranno infatti sottostare a un capitolato severo e proporre un progetto che si sposi con l’immagine che Monaco veicola in tutto il mondo.