Delegato interministeriale a capo della transizione digitale, Frédéric Genta riconosce l’importanza della blockchain, purché non venga utilizzata a dismisura.

Quando la blockchain sarà di dominio pubblico, dovremo utilizzarla nella vita di ogni giorno?

La blockchain è una tecnologia efficacie, in certi casi, ma costosa in termini energetici. Bisogna imparare a utilizzarla dove serve. Quando, per esempio, dobbiamo effettuare operazioni di una certa complessità, come i grossi investimenti, sia a livello personale che finanziario. Per il resto, non è necessaria.

Utilizzeremo questa tecnologia senza neanche rendercene conto.

Cambierà le nostre abitudini?

Non per forza. La blockchain consentirà di effettuare gli scambi con sicurezza, rassicurando gli utenti e quindi accelerando la transizione digitale del Principato. Penso soprattutto agli scambi finanziari tramite STO (Security Token Offerings). In questo caso, il livello di sicurezza della blockchain sarà essenziale. Ma, a parte ciò, questi cambiamenti non saranno visibili nella vita di tutti i giorni. Utilizzeremo questa tecnologia senza neanche rendercene conto.

Possiamo dire che Monaco è in testa alla concorrenza?

Non penso che sia questo il ragionamento da fare. Ogni paese dovrebbe utilizzare la blockchain in funzione delle sue capacità, ma soprattutto in funzione dei suoi bisogni. A Monaco, la utilizzeremo quando sarà necessario, senza abusarne.