Il centro di analisi situato nello spazio Léo Ferré a Fontvielle offre da poco una nuova tecnica per effettuare i test a monegaschi e residenti.

Non si tratta di abbandonare il test PCR, che permette di determinare se si è positivi al virus al momento del prelievo, o l’antigenico, in grado di individuare la presenza del virus in meno di trenta minuti. Al contrario, il test salivare si aggiunge ai metodi già esistenti per assicurare una migliore efficacia.

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I nostri colleghi di Monaco Info riportano che il Principato attualmente utilizza un test di origine svedese, uno francese chiamato Easy Cov e un altro fabbricato a Monaco dalla società Stark.

Il test salivare è meno attendibile del tampone PCR che resta il test di riferimento

Alexandre Bordero, Direttore sanitario

Un test indolore, ma non affidabile al 100%

Per effettuare il test, l’addetto deve prelevare un campione di saliva con l’aiuto di un contagocce. Poi, il prelievo viene inserito in una centrifuga e mezz’ora dopo viene messo in un colorante. Se questo diventa arancione, il paziente è positivo, se diventa giallo, è negativo.

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Oltre alla rapidità, Alexandre Bordero, Diretto sanitario, aggiunge un altro vantaggio: “È meno fastidioso del tampone orofaringeo. Possono farlo anche i bambini, le persone molto sensibili o con problemi al naso”. Purtroppo però, per liberarci del fastidioso tampone con il cotton-fioc dentro il naso dovremo aspettare ancora un po’.