Con i numeri dei contagi del coronavirus non particolarmente rassicuranti e l’avvicinarsi delle festività, che comporta sicuramente maggiori contatti tra le persone, gli scienziati sembrano essere unanimi su una possibile terza ondata.

“È molto probabile che subiremo una terza ondata” ha affermato il 7 dicembre l’infettivologo Odile Launay, su un canale di notizie francese. Un parere largamente condiviso dal personale medico, come per esempio il dottor Alexandre Bleibtreu, infettivologo del Gruppo ospedaliero de la Pitié-Salpêtrière a Parigi: “Nella migliore delle ipotesi, i vaccini potranno evitarci una quarta ondata di contagi ma non una terza”, dichiara. Patrick Goldstein, responsabile del polo di Urgenza del Centro Ospedaliero Universitario di Lille, spera in “un’evoluzione dell’epidemia che ci porti all’immunità di gregge. E che il vaccino possa essere distribuito su larga scala”.

Vaccino Sanofi-GSK in ritardo

A seguito dei risultati dei primi studi clinici, il laboratorio francese Sanofi e quello britannico GSK hanno annunciato il report sul loro vaccino contro la Covid-19 “per migliorare la risposta immunitaria nelle persone anziane”. Inizialmente previsto per il primo semestre del 2021, si parla ormai di una commercializzazione non prima del quarto trimestre dell’anno prossimo.

Evitare gli errori commessi in estate

La migliore strategia per scongiurare un terzo lockdown è quella di evitare di ripetere,  anche a Natale, gli errori commessi in estate, qualunque essi siano. Parere condiviso dall’infettivologo Alexandre Bleibtreu, che ci tiene a ricordare che: “I tamponi sono validi al momento dell’esito”. E conclude: “Anche se il tampone risulta negativo, è necessario continuare a proteggere se stessi e gli altri”.

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