Se la diffusione del virus sembra essere diminuita nel Principato, con un tasso d’incidenza ridotto a un quarto in un solo mese, l’impatto socio economico della crisi è sempre più al centro del dibattito.

Mentre da martedì la Francia ha dato il via a una nuova fase di apertura progressiva, a Monaco “il tasso d’incidenza si è ridotto a un quarto nel giro di un mese e il numero di pazienti ricoverati in rianimazione presso il CHPG è dimezzato”. Questo è quello che è emerso dopo la 21a riunione del Comitato congiunto di monitoraggio, tenutasi l’11 dicembre al Ministero di Stato.

Allentamento delle misure nelle prossime settimane

Situazione sanitaria permettendo, potrebbero essere apportate delle modifiche soprattutto nel settore dello sport, dove il Governo “sta lavorando a un ritorno in sicurezza della pratica sportiva”. Il Comitato congiunto ha anche affrontato gli aspetti socio economici della crisi, ricordando la necessità di proseguire con gli aiuti a sostegno delle imprese già esistenti, o addirittura di incrementarli in alcuni settori. “Continueremo a sostenere l’attività dei tassisti, ma anche delle aziende che sono soggette a chiusure amministrative”, spiega Jean Castellini, Ministro della Finanza.

Sostegno all’economia locale

Tra i commercianti più colpiti, un’attenzione particolare è rivolta alle attività del centro storico, Monaco Ville, che soffrono ovviamente dell’assenza di turisti. “Proporremo un servizio di taxi finanziato per un terzo dal commerciante e per due terzi dal Governo, in modo da invogliare i cittadini a recarsi più facilmente sulla Rocca”. Un’ottima iniziativa, che speriamo possa avere lo stesso successo dell’operazione “Carlo”, con cui lo Stato è riuscito a reintrodurre, indirettamente, 5,5 milioni di euro nell’economia locale attraverso dei buoni acquisto.

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