Il 28 gennaio, a Les Sables-d’Olonne, Boris Herrmann (SeaExplorer/Yacht Club de Monaco) ha varcato la linea di arrivo della Vendée Globe. Il velista tedesco ha terminato il suo primo giro del mondo in 80 giorni e 21 ore. Dopo essere stato in lizza per il podio per diverso tempo, proprio alla fine l’amico di Pierre Casiraghi ha perso la possibilità di vincere la gara dopo una collisione con un peschereccio spagnolo poco prima dell’arrivo.

Stava quasi per compiere un’impresa eroica. Ma nella notte di mercoledì un peschereccio ha infranto tutti i suoi sogni: “Un incubo”, ammette in conferenza stampa, qualche ora dopo l’arrivo di giovedì alle 11:16 a Les Sables-d’Olonne, terminando la gara in quinta posizione. “Il radar e le luci di navigazione erano accese. Nonostante ciò, sono entrato in collisione con un peschereccio. La mia teoria è che, attraverso le mie due vele davanti, con questa angolazione particolare, non è riuscito a vedermi…”

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Per la sua prima Vendée Globe, il velista tedesco di 39 anni è riuscito a portare a casa un ottimo risultato per il Principato, al termine di una competizione ricca di emozioni. “Non avrei mai osato immaginare un risultato simile! In pubblico, non ho mai voluto dire che il mio obiettive era arrivare quinto“, sorride. Poteva andare meglio, certo, ma poi c’è il fattore avventura che entra in gioco.”

Il Principe Alberto II si è congratulato con Boris Herrmann di persona

Salito alla fine in quarta posizione, davanti a Thomas Ruyant (LinkedOut), grazie al salvataggio di Kevin Escoffier che gli ha fatto guadagnare tempo in classifica, Boris Hermann sente di essersi avvicinato a qualcosa di straordinario. “Avvicinarsi così al podio della Vendée Globe, è una cosa che non succede spesso nella vita. Ed è successo in un modo del tutto inaspettato. E io me lo sono lasciato scappare come uno stupido…”

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Il Principe Alberto II, che ci teneva a essere presente a Les Sables-d’Olonne, ha accolto Boris al suo arrivo. ” Neanche ci speravamo che potesse arrivare tra i primi 5 alla sua prima partecipazione. Io, personalmente, sono molto soddisfatto del suo risultato e di come ha agito durante tutta la Vendée Globe. È un grande velista”, si congratula il Sovrano. Il mare e il Principato hanno da sempre un legame indissolubile. Penso per esempio al Principe Alberto I. E all’alba del centenario della sua scomparsa, è bello che questa relazione tra Monaco e il mare continui grazie ad avventure come quella di Boris, che diffondono anche il messaggio condiviso dalla mia Fondazione sulla salvaguardia degli oceani.

Un aiuto prezioso per gli scienziati e la salvaguardia degli oceani

Oltre alla semplice prova sportiva, lo skipper del Team Malizia ha intrapreso la Vendée Globe con l’obiettivo di raccogliere dati oceanografici da trasmettere agli scienziati del programma dell’Istituto Max-Planck di meteorologia ad Amburgo, di Géomar a Kiel, in Germania, e dell’Ifremer a Brest. Temperatura dell’aria, dell’acqua o ancora salinità, PH e CO2 degli oceani sono alcune delle informazioni raccolte durante questo giro del mondo e soprattutto nelle regioni più remote difficili da raggiungere per gli scienziati.

È stato semplicemente straordinario, e la brutta avaria che ha affrontato la notte scorsa e il modo in cui l’ha gestita dimostrano quanto sia in gamba come velista ” racconta Pierre Casiraghi, anche lui presente all’arrivo a fianco di Bernard d’Alessandri, Segretario generale dello Y.C.M, che non ha nascosta la soddisfazione. ” Aveva tutte le qualità necessarie per fare una bella gara, ha fatto meglio di così. È veramente eccezionale, sono così fiero di lui.

Borris Herrmann (SeaExplorer/Yacht Club de Monaco)