Nel mondo, la parità salariale tra donne e uomini è ancora lontana da raggiungere, e i ruoli ricoperti dalle donne nelle aziende, sia nel settore pubblico che privato, non sono ancora abbastanza. Ma qual è la situazione a Monaco?

Secondo UN Women, l’Ente delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile, nel mondo, un dirigente su quattro è donna, ovvero il 25%. Una cifra che a Monaco supera invece il 40%, secondo l’ultimo rapporto dell’IMSEE sugli incarichi ricoperti dalle donne nel settore pubblico. “Da qualche anno, abbiamo costatato una sempre maggiore presenza femminile nel settore pubblico”, afferma Céline Cottalorda, delegata interministeriale per la promozione e la protezione dei diritti delle donne. “Per fare un esempio, tra i dirigenti, ventiquattro sono uomini e ventidue sono donne. Abbiamo quasi raggiunto la parità”.

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Céline Cottalorda, delegata interministeriale per la promozione e la protezione dei diritti delle donne © Governo di Monaco

Parità salariale negli incarichi pubblici

Tra gli ambasciatori del Principe all’estero, dieci sono donne, mentre solo quattro sono uomini. “Nel pubblico, non vi è alcuna discriminazione nelle assunzioni”, sottolinea Céline Cottalorda. “Gli stipendi sono tutti uguali. Quando ci si candida per un impiego pubblico, c’è una scala di retribuzione che è la stessa sia per gli uomini che per le donne”. Queste, inoltre, continuano a guadagnare terreno, visto che tra i 135 nuovi dipendenti del 2020, donne e uomini sono in pari numero.

Tuttavia, in termini di avanzamento di carriera dopo gli studi, sono più gli uomini a ricoprire i primi posti della gerarchia. Al dipartimento ministeriale, per esempio, una sola donna è a oggi ministro (Marie-Pierre Gramaglia, Consigliera del Governo/Ministro dell’attrezzatura, dell’ambiente e dell’urbanizzazione). L’IMSEE precisa, però, che il sesso femminile è nettamente in maggioranza nel Dipartimento degli Affari Sociali e della Sanità (circa i tre quarti), mentre più di otto uomini su dieci lavorano nel Dipartimento dell’attrezzatura, dell’ambiente e dell’urbanizzazione.

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Marie-Pierre Gramaglia ha ricevuto il “Trofeo della Donna FLMM 2021” (Femmes Leaders Mondiales Monaco) © Gouvernement Monaco

In arrivo uno studio sulla parità salariale a Monaco

Anche nel settore privato, l’equilibrio è stato quasi raggiunto, con il 40% di donne che ricoprono un ruolo aziendale. “Su dodici settori, cinque hanno raggiunto la parità”, aggiunge la delegata interministeriale per la promozione e la protezione dei diritti delle donne. “Ci sono inoltre più donne che hanno scelto il part-time, per conciliare la vita privata con quella professionale”. Lo stesso si evince dal luogo di lavoro, che per le donne è spesso vicino a quello di residenza.

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Altri dati raccolti, riguardano il ruolo delle donne nelle piccole imprese. “Sono in maggioranza nelle aziende con meno di cinque dipendenti, soprattutto nel settore del commercio al dettaglio”. Nel corso di quest’anno, verrà pubblicato dall’IMSEE uno studio “complesso” e “mai realizzato a Monaco” sulla parità salariale, per fare ancora più luce sulla parità dei sessi nel mondo aziendale privato e pubblico. “L’idea del datore di lavoro che ha paura di assumere una donna è superata. Ma non abbiamo ancora raggiunto la piena uguaglianza”. Una nuova lotta da portare avanti: continuare a valorizzare il lavoro delle donne.