Giovedì mattina, il vicepresidente e direttore generale dell’AS Monaco ha parlato davanti la Commissione per gli affari culturali e l’istruzione.

Oleg Petrov, membro del consiglio di amministrazione della LFP e dell’ECA, ha avuto l’opportunità di rispondere alle domande della missione d’inchiesta sui diritti di trasmissione audiovisiva degli eventi sportivi.

Ha aperto il discorso ricordando che l’AS Monaco celebrerà il suo 100° anniversario nel 2024. “È un grande periodo storico… per un club con una grande visibilità internazionale. La squadra è anche molto felice di poter contare sul sostegno di S.A.S. il Principe Alberto II. Una cosa molto importante per il nostro club, per i nostri fan e per tutto il gruppo”.

“Oggi, l’AS Monaco è conosciuto a livello internazionale”, ha affermato Oleg Petrov. “Monaco è un marchio unico sul quale facciamo affidamento per rendere il Principato famoso in tutto il mondo e per aiutare il campionato francese a ricoprire il posto che merita. La Francia conta tantissimi calciatori e appassionati di calcio, in un paese con 68 milioni di abitanti che ha visto nascere Kylian Mbappé. Abbiamo il dovere di aiutare il calcio francese a crescere”.

>> LEGGI ANCHE: AS Monaco: il Principe Alberto II appoggia le nuove decisioni dei dirigenti

Dieci anni ricchi di successi

Il vicepresidente dell’ASM ha poi citato Dmitri Rybolovlev, sottolineando come, dal suo arrivo nel 2011, l’AS Monaco abbia conosciuto diversi successi: “Il presidente Rybolovlev ha investito denaro e fatica per far crescere il club. Nelle ultime otto stagioni, ci siamo qualificati sei volte per una competizione europea. La squadra è arrivata alle semifinali di Champions League e ha vinto il titolo di Campione di Francia. Oggi abbiamo quasi 17 milioni di follower sui social, il secondo numero più alto in Francia dopo il Paris Saint-Germain”.

Oleg Petrov ha poi concluso il discorso sottolineando il lavoro dell’AS Monaco nell’ambito della formazione, con l’inaugurazione de La Diagonale e del nuovissimo centro di formazione a La Turbie. “La formazione dei giovani fa parte del DNA dell’AS Monaco”, ha dichiarato, “la Francia è uno dei paesi che sforna il numero più alto di giovani talenti al mondo. E qui a Monaco vogliamo dare il nostro contributo. Siamo orgogliosi che cinque campioni del mondo francesi si siano formati nelle nostre file. Ci impegniamo molto per il calcio francese nel mondo”.

>> LEGGI ANCHE: L’AS Monaco espande la sua presenza in Asia con un nuovo partner